Browsing Tag

sale

pure
Secondi, Vegetariano

Scorpacciata di Purè di Patate

W il Purè! O la purea di Patate! Da piccola la gioia più grande era arrivare a pranzo da nonna affamata da scuola: andare dritta in cucina, alzare il coperchio e sorridere alla vista del purè di patate. A questo punto mia nonna era dietro di me che gridava che dovevo andare a lavarmi le mani prima di andare a tavola ma io con un gesto repentino avevo già infilato il dito nel purè e mi leccavo il dito. Il purè rimane uno dei miei contorni preferiti ed è una cosa che ho sempre cucinato anche nelle cucine più sgangherate riuscendo a fare a meno dello schiacciapatate e della frusta. Ricordo un anno a casa di un’amica da cui ero ospitata decisi di preparare la cena. La cucina era grande quanto un sottoscala e aveva giusto giusto le pentole per sopravvivere da sola. Armata di amore per il purè mi misi all’opera ed il risultato fu delizioso anche se mi mise a dura prova. Adesso sto affinando le tecniche e ho scoperto che le patate garfagnine sono le migliori per un’ottima riuscita. La mia ricetta è semplicemente irresisitbile e semplicissima. Armatevi di pelapatate.

Ingredienti:

  • 1 kg patate
  • sale qb
  • latte mezzo litro p.s.
  • noce moscata qb
  • burro 30 gr
  • schiacciapatate

Mettete una pentola capiente sul fuoco con abbondante acqua salata. Pelate le patate e mettetele a bollire intere. Lasciate cuocere 40 minuti e sentite con la forchetta che siano morbide prima di scolare. Scolate e passate nello schiacciapatate bollenti. A questo punto munitevi della frusta e montate a mano le patate aggiungendo a poco a poco latte e burro. Deve avere una consistenza collosa e morbida. Non troppo liquido, non troppo “duro”. Soffice. Spruzzate con noce moscata. Servite caldo.

fiori_fritti
Secondi, Vegetariano

Fiori Fritti

E’ la seconda volta che compro i fiori di zucca (zucchina) e questa volta mi sono promessa di non dimenticarmi di loro in frigo. Mentre con un tocco delicato li pulivo e mi facevo aiutare dai tutorial per non combinare disastri ho pensato a quanto sia buffo che mangiamo i fiori di una pianta. Vero è che hanno un sapore buonissimo ed io li adoro ripieni di mozzarella e acciughe come li ho mangiati spesso a Roma o in forno ripieni di carne come mi ha insegnato mia mamma. Ho inoltre scoperto che  i fiori di zucchina sono maschi e femmina: i maschi sono quelli che crescono da soli, in mezzo alla pianta, mentre quelli di sesso femminile crescono attaccati all’inizio della zucchina. Mentre i fiori femmina sono buoni da mangiare in umido quelli maschi, di forma allungata, sono ottimi fritti in padella dopo averli passati in una pastella leggera. Ecco come ho fatto io.

Ingredienti (per 2 persone affamate):

  • 10 fiori
  • olio per friggere
  • 200 ml di birra chiara
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio olio 
  • pizzico sale
  • 125 gr farina

In una ciotola mettete un pochino di farina setacciata, al centro versate due cucchiai di birra, l’olio, i tuorli, aggiungete un pizzico di sale, mescolate senza sbattere incorporando a poco a poco la farina e, sempre mescolando piano, unite la restante birra. Coprite e lasciate riposare la pastella in luogo tiepido per circa 2 ore. Quindi con delicatezza incorporate all’impasto 2 albumi montati a neve.Eliminate il pistillo dai fiori di zucca facendo attenzione a lasciare intatto il fiore. Scaldate l’olio e tuffate i fiori dopo averli imbevuti velocemente nella pastella. Salate e servite caldi. 

fiori01

 

 

pappapomodoro
Primi

Pappa al Pomodoro

Avevo il pane raffermo da una settimana ed è una settimana che ci passo davanti e penso.. voglio fare la pappa al pomodoro con te. Poi me ne dimentico. Oggi invece ho aperto il sacchetto di carta che lo conteneva  e mi sono assicurata che non ci fosse la muffa e allora mi sono presa coraggio ed energia pappa al pomodoro sia. Sono felice perché ho usato alcuni dei miei pomodorini che prematuramente sono rossi. La pappa al pomodoro è un piatto tipicamente toscano e a me ricorda “Le avventure di Gianburrasca” e mia mamma che mi rendeva tanto felice quando me la preparava. Viziata dal suo sapore quella del ristorante non mi ha mai convinta del tutto: troppo aglio, troppo olio, pane errato, basilico poco profumato.

Ingredienti (4 persone):

• polpa di pomodori maturi kg 1,3 e qualche pomodorino datterino per dare più sapore rustico
• pane toscano g 200
• 3 spicchi di aglio
• basilico
• olio extravergine di oliva
• sale
• pepe

Soffriggete nell’olio l’aglio e un ciuffo di basilico tritati, finché cominciano a sfrigolare. Aggiungete i pomodorini e fate cuocere a fuoco moderato. Aggiungete la polpa di pomodoro schiacciata con la forchetta e condite con sale e pepe. Fate cuocere a fuoco moderato per circa 20′. Aggiungete il pane tagliato a fettine, ricoprite tutto con brodo vegetale caldo e lasciatele insaporire per qualche minuto, poi spegnete lasciate riposare coperto, per un’ora. Prima di servire, mescolate energicamente per disfare il pane ed eventualmente riscaldate la pappa. Ce la potete fare, eh? C’è anche la ricetta che dice di mettere il pane in forno per farlo tostare, un’altra di metterlo a molle in una bacinella con brodo caldo, la terza di togliere la crosta. Voi come la fate?

ravanelloidee
Antipasti & Spuntini

Insalata Ravanelli o Rapanelli

Il ravanello o rapanello mi piace nel piatto e vederlo in frigorifero. Lo puoi mangiare a morsi crudo come fanno i conigli con le carote o cuocerlo ma io non me la sento e cerco di gustarlo nel modo più naturale. Non sappiamo da dove provenga  ma si pensa che arrivi dalle zone più orientali dell’Asia, quali la Cina e il Giappone. In Cina si trovano diverse varietà. ll ravanello era comunque già noto all’epoca della costruzione delle piramidi perché sembra che venisse mangiato dagli Egizi assieme a spicchi d’aglio. Ho letto da qualche parte che in Germania il ravanello è il rimedio migliore per l’insonnia: è costituito infatti da vitamina B e zolfo, che aiutano contro agitazione e ansia. In più ha poche calorie e allevia senso di fame. In questo senso è molto adatto a chi vuole seguire una dieta.

Affoghiamolo in questa salsa e gustiamolo.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 2 mazzetti di ravanelli rossi
  • olio d’oliva
  • limone
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe

Pulite i ravanelli, togliendo le radici e i gambi. Lavateli e tagliateli a fettine sottili. Metteteli in una terrina piccola con l’olio, succo di limone, sale e pepe. Lasciate macerare almeno un’ora prima di servire. Cospargere con prezzemolo tritato.