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Ravioli tricolori

Ho fatto un piccolo, minuscolo orto sul terrazzo e sono fiera dei miei frutti. Ricordo a tutti che lo scorso anno ho tagliato il fiore ai pomodori non riflettendo che il frutto nasce dal fiore. A quel punto è intervenuto mio fratello cantando: “per fare l’albero ci vuole il seme per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.” La canzone mi ha ricordato di non tagliare i frutti ed il senso di colpa mi ha spinto ad annaffiare giornalmente. Sono nati tanti datterini rossi scintillanti, succosi e dolci come caramelle. Li ho raccolti, lavati felice di sapere che non avevano ricevuto alcun trattamento chimico e li ho usati appena spadellati come sughetto dei ravioli di spinaci e ricotta. 

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr di margheritine ravioli
  • 10 datterini
  • mezza cipolla bianca
  • olio 
  • un cucchiaio di ricotta di pecora
  • basilico
  • sale

In una padella fate sudare la cipolla con l’olio e spadellate per pochi minuti i pomodori precedentemente tagliati a dadini. Salate e decorate con basilico.

Per la pasta verde:

  • 300 g. di farina 
  • 100 g. di spinaci freschi (se usate quelli surgelati sbollentateli qualche minuto in acqua bollente salata)
  • 1 uovo + 1 tuorlo

Lessare gli spinaci solo con l’acqua rimasta del lavaggio,in una casseruola, mescolandoli spesso. Scolarli e lasciarli raffreddare. Strizzarli bene fra le mani e sminuzzarli fini col coltello o nel tritatutto. Sul tagliere fate la classica fontana, unite le uova e gli spinaci e impastate a lungo. Quando avrete ottenuto un panetto liscio ed elastico,mettetelo in un sacchetto da freezer e lasciate riposare la pasta per una mezz’ora. Poi tirare la sfoglia a mano con il mattarello oppure con la sfogliatrice. Se usate la sfogliatrice, quando si avranno le sfoglie dello spessore desiderato, passateci sopra con il mattarello, leggermente, serve a dare alla pasta un tocco di rugosità. Prima di tagliarla del formato voluto, lasciatela asciugare bene, ci impiega più tempo di quella tradizionale solo con uova, oppure fate come me: ponetela a pezzi su vassoi foderati con carta forno e mettetela nel forno ventilato freddo, lasciando lo sportello un po’ aperto, fino a che sarà asciutta, poi procedere al taglio.

Per il ripieno:

  •  500 g. di ricotta di pecora ben sgocciolata
  • 250 g. di spinaci lessati e tritati
  • 1 uovo
  • noce moscata a piacere
  • 100 g. di parmigiano grattugiato
  • sale

 In una ciotola preparare il ripieno, mescolando tutti gli ingredienti, sigillare e lasciarlo riposare in frigo. Preparare la pasta come da ricetta allegata, tirare la sfoglia con il mattarello o con la sfogliatrice. Quando avremo lo spessore della sfoglia desiderato, riprendere il ripieno e posizionare ad eguale distanza, mucchietti quanto una nocciola, più o meno, piegare la pasta sul ripieno premendo tutt’attorno per fare uscire l’aria, poi con una rotella smerlata o un coppa-pasta della misura preferita, ritagliare i ravioli, e così fino ad ultimare pasta e ripieno. (Recuperare eventuali ritagli di pasta, e riimpastare) .

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Dolci & Drinks

Cheesecake ricotta fragole e cioccolato bianco

Lo ammetto. Il Cheesecake mi viene particolarmente bene. Non vorrei peccare di presunzione ma durante la preparazione lecco volentieri il mestolo cremoso e mi compiaccio annuendo per la bontà. Piano piano sto migliorando nella presentazione e ci tengo a sottolineare quanto sia importante utilizzare una tortiera a cerniera per evitare che l’impasto coli da tutte le parti. La verità è che il cheesecake viene bene perché la base è semplice e gustosa ed il burro è un pò come il fritto. Burroso e fritto è tutto buono! Mentre cercavo di capire l’origine di questa torta ho scoperto che il Cheesecake, è un dolce tipico della tradizione americana, per la precisione di New York ma si ritiene che abbia antichissime origini greche; infatti la prima traccia di cheesecake di cui si abbia notizia si ha nel 776 a.C. nell’isola di Delos, in Grecia, come dolce servito agli atleti nei primi giochi olimpici della storia. I romani, esportarono dalla Grecia la ricetta del cheesecake, che si propagò in tutta Europa, e secoli dopo apparve in America con la ricetta portata dagli immigrati.

 Ingredienti (per 8 persone):

  • 150 g di biscotti secchi
  • 600 g di ricotta 
  • 80 g di burro 
  • 5 cucchiai di zucchero a velo
  • 130 ml di panna
  • 500 g di fragole
  • 100 g di cioccolato bianco
  • essenza naturale di vaniglia
  • panna montata per decorare
  • menta

Frullate finemente i biscotti secchi fino a ridurli in polvere, metteteli in una ciotola e amalgamateli con il burro fuso. Foderate con carta forno il fondo di una tortiera con apertura a cerniera del diametro di circa 22 cm e sulla carta mettete i biscotti secchi: con il retro di un cucchiaio livellate bene e premete per compattare. Mettete in frigo a solidificare mezz’ora.

In una terrina mescolate con una frusta la ricotta con la panna, l’essenza di vaniglia e lo zucchero a velo. Mettete la panna fresca e a fiamma dolce fatela sciogliere completamente: incorporatela subito al composto di ricotta e mescolate con cura. Tagliate il cioccolato bianco a pezzetti, lavate le fragole, privatele del picciolo e riducetele in dadini: mettete cioccolato e frutta nella farcia di ricotta e versate sopra la base biscotto: livellate la superficie con cura e ponete in frigo a consolidare per circa 4 ore.

Decorate con le fragole rimaste.

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Antipasti & Spuntini

Barchette sedano e formaggio

Sono un paio di giorni che ho un umore così nero che rimango con le sopracciglia aggrottate senza accorgermene per diverso tempo.. potrebbe essere un antidoto alle rughe o il contrario, non ricordo. L’unica cosa che vorrei adesso sarebbe un bel bagno in mare mettendo la testa sotto l’acqua ed invece sono qui con il lavandino ingolfato e mi tocca lavarmi i denti nel bidet. La lavastoviglie che non lavora più e sono giorni che la pila di piatti mi fa il dito medio quando passo dalla cucina. Visto lo stato in cui aleggio in questi giorni forse è meglio se abbandono i fuochi e torno alla vecchia cucina “cruditè” così mi sbatto meno e preparo le famose barchette di sedano coi formaggi come antipasto o spuntino.

Ingredienti (per 4 persone):

  • erba cipollina
  • 100 g gorgonzola cremoso
  • pepe qb
  • 200 g ricotta di pecora
  • 1 cuore sedano

Mettete in una ciotola la ricotta e lavoratela con una forchetta fino a quando non diventa una crema morbida. Togliete la crosta dal gorgonzola e tagliatelo a pezzettini e unite alla ricotta. Lavorate la ricotta e gorgonzola con un cucchiaio di legno, finche non avrete ottenuto una crema morbida e omogenea. Separate a una a una le costole di sedano. Lavatele bene sotto l’acqua corrente e se vi sembrano poco tenere, eliminate i filamenti. Tagliuzzate l’erba cipollina a pezzi piccolissimi con le forbici. Riempite la parte più larga delle “barchette” con un cucchiaino di crema di formaggio. Poi sistematele tutte a fiore su un piatto. Completate ogni pezzetto con una macinata di pepe e l’erba cipollina. Coprite con della pellicola trasparente e tenete in frigorifero fino al momento di servire. Togliete almeno 15 minuti prima di portarlo in tavola.