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Carne, Secondi

Rovelline Lucchesi

Ieri sera a cena con amici si è acceso un lungo dibattito su cosa siano le “Rovelline”: c’era chi sosteneva che fossero le “cotolette fritte” e chi come semplicemente la “carne avanzata ripassata al pomodoro in giorno dopo”. Voi la conoscete? Cercando e chiedendo a nonne e mamme ho scoperto che per i “lucchesi” la rovellina è tipicamente la “ciccia fritta ripassata in padella con pomodoro e capperi” se manca il pomodoro si chiama braciolina fritta o cotoletta alla milanese o orecchio d’elefante quando è particolarmente grande la fetta di vitello. Nasce come piatto di “recupero”: quando avanzavano le fettine si usava “rifarle” con un pizzico di fantasia. Ingredienti:

  • 6 fette di fesa di vitello ognuna sul peso di gr. 150
  • 2 uova
  • sale
  • pangrattato gr. 300
  • olio extra vergine di oliva per friggere gr. 300
  • olio extra vergine di oliva delle colline lucchesi per la salsa gr. 60
  • passata di pomodoro gr. 700
  • aglio 2 spicchi
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • un cucchiaio di capperi sotto aceto
  • un poco di origano,
  • pepe nero

Prendete le fette di fesa di vitello, incidetene i bordi con la punta di un coltello prima di appiattirle leggermente. Passatele poi nell’uovo sbattuto e salato, poi nel pangrattato. Fare aderire bene il pangrattato alla carne, quindi friggere le “rovelline” così ottenute in olio extra vergine di oliva delle colline lucchesi. Farle dorare da ambo i lati, quindi scolarle e metterle su di un foglio di carta assorbente da cucina per farli perdere l’unto in eccesso. Quando sono tutte fritte tenerle in caldo. In un tegame piuttosto largo, fare un trito con aglio, prezzemolo tritato e capperi sotto aceto. Aggiungere l’olio extra vergine di oliva e, quando iniziano a soffriggere, mettere la passata di pomodoro e un poco di origano. Aggiustare con sale e pepe e lasciare cuocere a fuoco dolce per circa 15 minuti. A questo punto metterci anche le “rovelline” fritte e lasciare insaporire nella salsa per altri 5 minuti. Servire la carne coperta con la salsa. Col purè avete fatto tombola. [fonte: RICETTE LUCCHESI]

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Secondi, Vegetariano

Uova al Pomodoro

Operazione svuota frigo. Ho una sacchettata di pomodori dell’orto di mia madre, le uova prese al contadino, il pane fatto in casa e non credo esista piatto più genuino e godurioso delle uova al pomodoro. Ovviamente se non fate la “scarpetta” non credo che potrò rivolgervi la parola ancora a lungo. Le uova al pomodoro mi ricordano l’infanzia: mi ricordano un sugo al pomodoro preparato da Cristina, una vice-mamma che adesso non c’è più, di cui non ho trovato più il sapore perché solo lei ne conosceva il segreto. Mi ricordano il profumo che inondava la casa e ricordo che per anni ho scansato il “giallo” regalandolo ad altri bambini mangiando solo il “bianco” ben cotto e croccante. Stanotte l’ho sognata: ero nella sua casa da sola e per un pò ho sperato di incontrarla. Ho provato a cercare il sapore ma non ci sono riuscita. 

Ingredienti (per 2 persone):

  • 4 uova bio
  • pomodorini freschi
  • olio qb
  • basilico
  • peperoncino
  • sale
  • cipolla

Per prima cosa prepariamo un soffritto con cipolla e olio. Lasciamo appassire a lungo e uniamo i pomodori tagliati a pezzettoni. Lasciamo cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso. Con un mestolo di legno formate dei nidi dove rompere le uova. Fate cuocere in base alla cottura che preferite dell’uovo. Dai 7 ai 9 minuti massimo. Dopo diventa “Sodo”.

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Primi

Gnocchi Pizza

Oggi gnocchi. L’ultima volta che ho provato a fare gli gnocchi è venuto un pallone appiccicoso ingestibile. Ricordo il disappunto e la delusione per avere buttato via ingredienti freschi ma difficilmente riutilizzabili. Mi sono ritrovata in una nuvola di farina e patate attaccate ovunque e mi sono bloccata. Non ho avuto più coraggio per mesi. Eppure come tutte le cose lasciate a metà una parte di me aveva voglia di affrontare di nuovo lo scoglio e superarlo. Questa volta ci sono riuscita. Le patate devono essere farinose. 

Ingredienti:

  • 1 kg patate farinose
  • 1 uovo (facolativo)
  • 200 gr farina
  • sale

Lessate le patate senza sbucciarle. Sgocciolatele, pelatele ancora calde e passatele allo schiacciapatate. Amalgamate il ricavato con la farina, l’uovo intero sbattuto e un pizzico di sale. Impastate velocemente formando un composto sodo. Prendendone poco alla volta formate dei piccoli filoncini, tagliateli in tanti pezzetti della lunghezza di circa 2 centimetri e fateli scivolare sulla grattugia dal basso verso l’alto premendoli leggermente. Lo gnocco acquisterà così la caratteristica lavorazione utile a far aderire nel modo migliore il sugo alla superficie. Lessateli un minuto in acqua salata.

Per il condimento:

  • 200 gr pomodorini pachino
  • origano
  • mezza cipolla
  • mozzarella fior di latte
  • olio qb
  • basilico

Tagliate la cipolla e fatela soffriggere con un filo d’olio. Nel mentre tagliate i pomodorini a metà dopo averli lavati e asciugati. Aggiungeteli al soffritto e salate. Cuocete il sugo a fiamma dolce. A cottura ultimata unite la mozzarella, l’origano e abbondante basilico. Sa di pizza ma sono gnocchi.

 

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Antipasti & Spuntini, Persone

Mezzelune vegetariane

La mia zia ha un nome particolare come del resto tutti gli altri componenti della mia famiglia. Mia zia, la terzogenita sorella di mio padre, si chiama Corinna, detta Ninna ed è una grande cuoca. Non ha un ristorante, non ha un catering ma è una grande cuoca. Ha fantasia, pazienza e passione. Mi piace pensare che abbia ereditato l’amore per i fornelli da sua madre, nonché mia nonna, e che anche io in qualche modo stia cercando di seguire le loro tracce. Spero di esserne all’altezza, un giorno. Mia zia è una di quelle persone che riesce a creare un piatto dalle foglie delle carote mentre io le compro senza foglie direttamente. Mia zia stupisce sempre tutti coi suoi piatti ed io ho deciso di imitare le ricette che mi passa per allenare la fantasia e migliorare grazie ai suoi consigli. Così oggi, seguendo passo passo la sua ricetta, ho preparato le Mezzelune ripiene di verdure. Riporto la ricetta così come lei me l’ha scritta.

La prima cosa da fare è preparare la Pasta Brisee:

  • 200 gr. farina bianca
  • 100 gr. burro
  • 50 gr acqua fredda

Realizza con la pasta Brisé dei  dischi grandi come un piattino da the.

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In una padella larga metti, in un velo d’olio, ad appassire dolcemente un 50gr.di prezzemolo unitamente ad un cipolla di Tropea tritata, dopo un poco aggiungi circa 100gr. di lattuga fresca sminuzzata con il coltello e tanti pomodorini datterino aperti in due (sono nella foto ,così vedi la qualità ),un poco di peperoncino, un poco di origano ed una manciata di capperi ben dissalati. Sala Leggermente in modo che la verdura tiri fuori la sua acqua e sfuma con un poco di vino bianco. Cuoci per circa 15 minuti, i pomodori devono restare saldi (è importante!)

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Prendi i dischi, metti in ognuno un poco del composto e coprilo con due o tre foglie di basilico fresco, chiudili e sigilla i bordi con i rebbi di una forchetta. Metti la carta da forno in una teglia, appoggiaci i le mezzelune, salale un poco e poni in forno preriscaldato a circa 200° per circa 20 minuti.