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pomodoro e basilico
Primi

Conserva di Pomodori

Pomodori crudi allontanatevi subito. Provo disagio quando vedo qualcuno addentare un pomodoro crudo intero. Il sapore del pomodoro crudo mi ricorda il sangue e la buccia mi infastidisce. Sono una di quelle che ordina la caprese e sposta i pomodori, ordina la bruschetta perchè il pomodoro è condito e camuffato dal pane. Del pomodoro accetto solo il suo sugo ma mi raccomando senza la buccia sempre. Il pomodoro nudo e crudo lo trovo immangiabile. Avanti alla passata di pomodoro, alla pomarola, alla conserva di pomodoro purché sia cotto e senza bucce.  Continue Reading

Pomodori Ripieni
Secondi

Pomodori ripieni

Voglia folle voglia di freschezza. Sarà perché pare Luglio anziché Maggio e ringrazio Dio per avermi regalato questi 30° anomali sopra i miei 15 Kg di lievitazione naturale. Ora io dico. L’anno scorso fino a Luglio siamo andati in spiaggia col K-way e quest’anno che mi muovo come un bradipo e respiro come un Carlino l’estate è arrivata in largo anticipo. Lo so che voi siete felici ma io no. Conseguenza irreversibile di questa condizione sarà la mancata accensione di forni e dei fornelli da parte mia fino a quando il termometro non scenderà. Continue Reading

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Primi, Senza categoria

Pomarola Toscana

Mia madre mi ha riempito il frigorifero di pomodori dell’orto. Ne ho di ogni varietà, grandezza e colore e sono tanti, forse troppi. Inizialmente avevo pensato di farne un uso quotidiano anche se io non amo il pomodoro crudo. Poi ho aperto il sacchetto e mi sono accorta che la pioggia, così forte ed incessante, ha segnato i piccoli frutti con dei tagli precisi e profondi. A quel punto ho dovuto salvarli e li ho usati per preparare la “pomarola toscana” semplice, estiva, gustosa e la sa fare anche un bambino. Cuoce a lungo e emana profumo. Si può mettere in barattoli e surgelare. Si mantiene in frigo per diversi giorni e con uno spaghetto al dente, una spruzzata di parmigiano e un filo di olio a crudo è il piatto più buono e genuino che si possa avere in tavola.

Ingredienti:

  • 1kg di pomodori freschi ben maturi (tipo San Marzano o Fiorentini ma viene buonissima anche con quelli Cuore di bue)
  • 1 cipolla bianca
  • 2 carote
  • 1 stocco di sedano
  • 10 foglie di basilico
  • sale q.b

Mettete in una pentola un filo d’olio e fate soffriggere cipolla, carota e sedano per qualche minuto. Aggiungete i pomodori con la buccia precedentemente tagliati a tocchettoni e fate cuocere per circa 45 minuti / 1 ora a fuoco basso con un pizzico di zucchero, sale ed un goccio di latte. Quando il sugo si sarà ristretto passarlo nel passaverdure e farlo freddare. Aggiungere il basilico e mettere in frigo.

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Primi

Ravioli tricolori

Ho fatto un piccolo, minuscolo orto sul terrazzo e sono fiera dei miei frutti. Ricordo a tutti che lo scorso anno ho tagliato il fiore ai pomodori non riflettendo che il frutto nasce dal fiore. A quel punto è intervenuto mio fratello cantando: “per fare l’albero ci vuole il seme per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.” La canzone mi ha ricordato di non tagliare i frutti ed il senso di colpa mi ha spinto ad annaffiare giornalmente. Sono nati tanti datterini rossi scintillanti, succosi e dolci come caramelle. Li ho raccolti, lavati felice di sapere che non avevano ricevuto alcun trattamento chimico e li ho usati appena spadellati come sughetto dei ravioli di spinaci e ricotta. 

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr di margheritine ravioli
  • 10 datterini
  • mezza cipolla bianca
  • olio 
  • un cucchiaio di ricotta di pecora
  • basilico
  • sale

In una padella fate sudare la cipolla con l’olio e spadellate per pochi minuti i pomodori precedentemente tagliati a dadini. Salate e decorate con basilico.

Per la pasta verde:

  • 300 g. di farina 
  • 100 g. di spinaci freschi (se usate quelli surgelati sbollentateli qualche minuto in acqua bollente salata)
  • 1 uovo + 1 tuorlo

Lessare gli spinaci solo con l’acqua rimasta del lavaggio,in una casseruola, mescolandoli spesso. Scolarli e lasciarli raffreddare. Strizzarli bene fra le mani e sminuzzarli fini col coltello o nel tritatutto. Sul tagliere fate la classica fontana, unite le uova e gli spinaci e impastate a lungo. Quando avrete ottenuto un panetto liscio ed elastico,mettetelo in un sacchetto da freezer e lasciate riposare la pasta per una mezz’ora. Poi tirare la sfoglia a mano con il mattarello oppure con la sfogliatrice. Se usate la sfogliatrice, quando si avranno le sfoglie dello spessore desiderato, passateci sopra con il mattarello, leggermente, serve a dare alla pasta un tocco di rugosità. Prima di tagliarla del formato voluto, lasciatela asciugare bene, ci impiega più tempo di quella tradizionale solo con uova, oppure fate come me: ponetela a pezzi su vassoi foderati con carta forno e mettetela nel forno ventilato freddo, lasciando lo sportello un po’ aperto, fino a che sarà asciutta, poi procedere al taglio.

Per il ripieno:

  •  500 g. di ricotta di pecora ben sgocciolata
  • 250 g. di spinaci lessati e tritati
  • 1 uovo
  • noce moscata a piacere
  • 100 g. di parmigiano grattugiato
  • sale

 In una ciotola preparare il ripieno, mescolando tutti gli ingredienti, sigillare e lasciarlo riposare in frigo. Preparare la pasta come da ricetta allegata, tirare la sfoglia con il mattarello o con la sfogliatrice. Quando avremo lo spessore della sfoglia desiderato, riprendere il ripieno e posizionare ad eguale distanza, mucchietti quanto una nocciola, più o meno, piegare la pasta sul ripieno premendo tutt’attorno per fare uscire l’aria, poi con una rotella smerlata o un coppa-pasta della misura preferita, ritagliare i ravioli, e così fino ad ultimare pasta e ripieno. (Recuperare eventuali ritagli di pasta, e riimpastare) .

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