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Fave e pecorino
Antipasti & Spuntini

Fave e Formaggio

Fave e formaggio. Formaggio e fave. Formaggio. Fave. Se vi piace potete condire l’insalata con una punta di miele. Altrimenti con olio, sale e pepe. Ricetta banale ma in linea con il pensiero espresso ieri. Ovvero fino a quando i gradi non tornano giù i fornelli non li voglio vedere.  Credo che le mie preghiere siano state esaudite perché nel week end si abbatterà sulla Toscana una sorta di tornado ed io lo guarderò dalla finestra spiaggiata sul divano facendo zapping. Continue Reading

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Pappa al Pomodoro

Avevo il pane raffermo da una settimana ed è una settimana che ci passo davanti e penso.. voglio fare la pappa al pomodoro con te. Poi me ne dimentico. Oggi invece ho aperto il sacchetto di carta che lo conteneva  e mi sono assicurata che non ci fosse la muffa e allora mi sono presa coraggio ed energia pappa al pomodoro sia. Sono felice perché ho usato alcuni dei miei pomodorini che prematuramente sono rossi. La pappa al pomodoro è un piatto tipicamente toscano e a me ricorda “Le avventure di Gianburrasca” e mia mamma che mi rendeva tanto felice quando me la preparava. Viziata dal suo sapore quella del ristorante non mi ha mai convinta del tutto: troppo aglio, troppo olio, pane errato, basilico poco profumato.

Ingredienti (4 persone):

• polpa di pomodori maturi kg 1,3 e qualche pomodorino datterino per dare più sapore rustico
• pane toscano g 200
• 3 spicchi di aglio
• basilico
• olio extravergine di oliva
• sale
• pepe

Soffriggete nell’olio l’aglio e un ciuffo di basilico tritati, finché cominciano a sfrigolare. Aggiungete i pomodorini e fate cuocere a fuoco moderato. Aggiungete la polpa di pomodoro schiacciata con la forchetta e condite con sale e pepe. Fate cuocere a fuoco moderato per circa 20′. Aggiungete il pane tagliato a fettine, ricoprite tutto con brodo vegetale caldo e lasciatele insaporire per qualche minuto, poi spegnete lasciate riposare coperto, per un’ora. Prima di servire, mescolate energicamente per disfare il pane ed eventualmente riscaldate la pappa. Ce la potete fare, eh? C’è anche la ricetta che dice di mettere il pane in forno per farlo tostare, un’altra di metterlo a molle in una bacinella con brodo caldo, la terza di togliere la crosta. Voi come la fate?

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Bucatini alla Carbonara

Chi non conosce la Carbonara?Chi la confonde con l’Amatriciana?Chi sa cucinarla? Ci mettete la pancetta o il guanciale? Ci mettete un uovo a testa? Intero o solo il giallo? Usate il bucatino o il tortiglione? Io onestamente dopo anni passati a Roma ne ho assaggiate di vari tipi: con panna (bleah), con tantissimo pecorino, col guanciale a pezzi grossi grassi e la versione che mi piace di più è quella che ho trovato in casa: il mio fidanzato è il re della carbonara. Mi metto in cucina con lui, allungo il collo per vedere che non sporchi anche il frigorifero e mi lascio servire. Io ho scelto il bucatino perché è un tipo di pasta che non utilizzo mai e nei piatti romani ci dice a pennello. Ho letto da qualche parte che il bucatino è un tipo di pasta che riempie facilmente, perché avendo il buco centrale ci fa ingerire un sacco di aria.

Dicono anche che gli spaghetti alla carbonara nacquero durante la seconda guerra mondiale quando gli Americani portarono in grandi quantità il bacon e le uova in polvere, che facevano parte delle razioni militari; dall’estro dei cuochi romani nacque cosi questo piatto.

Ingredienti (2 persone):

  • 180 gr di pasta 
  • 3 uova (2 intere ed un tuorlo)
  • pancetta a fette grosse
  • sale
  • pepe
  • parmigiano

Mettere l’acqua salata sul fuoco e quando bolle lessare la pasta. Sbattere le uova con una forchetta per 2-3 minuti fino a che non si saranno ben amalgamate. Aggiungere sale, pepe e parmigiano e continuare a sbattere per altri 2 minuti. In una padella saltare la pancetta con un filo d’olio. Quando è croccante spegnere. Una volta che la pasta è bella al dente lasciate sul fondo della pentola un pochino d’acqua. Rimettere la pasta sul fuoco basso e aggiungere uova e pancetta. Mescolare ininterrottamente fino a quando non inizia a cuocere e decidete a vostro gusto la cottura dell’uovo. A me piace nè troppo cotto (no frittata) nè troppo bagnato (no coque).

Coprire con abbondante parmigiano.