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Antipasti & Spuntini

Torta Asparagi e Zucchine

Torta salata asparagi e zucchine per rimanere sul verde. Ho ricevuto il divieto di comprare di nuovo gli asparagi. Forse ho esagerato. Il fatto è con la scusa che sono di stagione per quanto siano “cari” (9 Euro al Kg) ne ho approfittato per cucinarli un giorno si e un giorno si. Sono partita dalle ricette più banali fino a nascondere le punte nell’insalata. Dopo dieci giorni a base di ricette verdi ho terminato la carrellata con la Torta Asparagi e Zucchine. Il procedimento è semplice ma gli ingredienti si prestano a diversi tempi di cottura quindi non buttate tutto nella pentola che bolle e ve ne andate a farvi la doccia. Continue Reading

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Primi

Vellutata Porri e Semi di Finocchio

D’inverno divento monotona. Invento vellutate ogni giorno, alle volte gustose alle volte molto “light” per non dire insipide. Questa è una di quelle per punirsi dopo troppi giorni passati a tavola..questo week end è stato uno di quei fine settimana  trascorso per il 70 per cento del tempo coi piedi sotto il tavolo e oggi non resta che ripulirsi. I porri li ho scoperti da circa un anno prima li ignoravo perché troppo lunghi e troppo simili alle cipolle. Poi ho capito che basta cuocerlo a lungo per evitare che rimanga sullo stomaco e a quel punto ho iniziato ad apprezzarlo. Ha un sapore più dolce e delicato della cipolla e con le patate si può fare un’ottima crema di verdure. Onestamente mi piacerebbe capire come poterlo usare oltre che come vellutata e mi aspetto da voi dei consigli per ampliare il mio monouso. La ricetta è semplicissima e light. Armatevi di pelapatate e tagliere. Ingredienti (per 4 persone):

  • 1 porro
  • 500 gr patate
  • brodo vegetale
  • semi finocchio qb
  • olio
  • 100 gr parmigiano grattugiato
  • crostini secchi bio

Togliete le foglie più esterne del porro, lavatelo, tagliatelo a tocchetti e trasferitelo nella pentola insieme alle patate sbucciate, sciacquate e tagliate a cubetti e coprite le verdure con brodo vegetale caldo. Aggiungete i semi di finocchio e fate cuocere fino a quqndo le verdure non saranno lessate. Quando patate e porri sono cotti, trasferiteli in un contenitore per frullarli aggiungendo solo il brodo di cottura necessario ad ottenere una purea liscia. Aggiungete il parmigiano e mescolate. Condite con un filo d’olio e crostini.

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Secondi, Vegetariano

Scorpacciata di Purè di Patate

W il Purè! O la purea di Patate! Da piccola la gioia più grande era arrivare a pranzo da nonna affamata da scuola: andare dritta in cucina, alzare il coperchio e sorridere alla vista del purè di patate. A questo punto mia nonna era dietro di me che gridava che dovevo andare a lavarmi le mani prima di andare a tavola ma io con un gesto repentino avevo già infilato il dito nel purè e mi leccavo il dito. Il purè rimane uno dei miei contorni preferiti ed è una cosa che ho sempre cucinato anche nelle cucine più sgangherate riuscendo a fare a meno dello schiacciapatate e della frusta. Ricordo un anno a casa di un’amica da cui ero ospitata decisi di preparare la cena. La cucina era grande quanto un sottoscala e aveva giusto giusto le pentole per sopravvivere da sola. Armata di amore per il purè mi misi all’opera ed il risultato fu delizioso anche se mi mise a dura prova. Adesso sto affinando le tecniche e ho scoperto che le patate garfagnine sono le migliori per un’ottima riuscita. La mia ricetta è semplicemente irresisitbile e semplicissima. Armatevi di pelapatate.

Ingredienti:

  • 1 kg patate
  • sale qb
  • latte mezzo litro p.s.
  • noce moscata qb
  • burro 30 gr
  • schiacciapatate

Mettete una pentola capiente sul fuoco con abbondante acqua salata. Pelate le patate e mettetele a bollire intere. Lasciate cuocere 40 minuti e sentite con la forchetta che siano morbide prima di scolare. Scolate e passate nello schiacciapatate bollenti. A questo punto munitevi della frusta e montate a mano le patate aggiungendo a poco a poco latte e burro. Deve avere una consistenza collosa e morbida. Non troppo liquido, non troppo “duro”. Soffice. Spruzzate con noce moscata. Servite caldo.

crema_piselli
Primi

Vellutata di Piselli

La principessa sul pisello di H. C. Andersen

“C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma ella doveva essere una principessa vera, una fanciulla di sangue blu. Perciò se ne andò in giro per il mondo cercando la giovinetta dei suoi sogni. Di fanciulle che affermavano di essere vere principesse egli ne trovò moltissime, ma al momento di sposarsi il principe era assalito da un dubbio: ” Sarà proprio una principessa di sangue blu, oppure no? “. Qualcosa, infatti, nel loro modo o nel loro portamento era poco reale e non convinceva del tutto il principe. Egli quindi non si decideva a sceglierne alcuna e, infine, dopo tanto vagare per il mondo, se ne tornò al suo castello, deluso per non aver trovato ciò che desiderava. Una sera si scatenò un temporale: i lampi si incrociavano, il tuono brontolava, cadeva una pioggia torrenziale: non si era mai vista una bufera così!. Qualcuno bussò alla porta del castello, e il vecchio re si affrettò ad aprire. Era una principessa. Ma come l’avevano ridotta la pioggia e il temporale! L’acqua cadeva a rivoli dai suoi capelli e dai suoi vestiti, e le entrava nelle scarpe, uscendone dalla suola. Tuttavia ella si presentò affermando di essere una vera principessa. “E’ ciò che sapremo presto ” pensò la vecchia regina, e senza dire nulla a nessuno entrò in una camera e mise un pisello nel letto che era in mezzo alla stanza. Quindi prese venti materassi, li stese uno sopra l’altro sul pisello, e vi aggiunse ancora venti piumini. Era quello il letto destinato alla principessa sconosciuta. La principessa venne accompagnata nella camera che le era stata destinata, e si coricò. Ma, per quanto fosse sfinita dalla stanchezza, non riusciva assolutamente ad addormentarsi. Da qualunque parte si girasse, sentiva sempre qualcosa di duro che le dava fastidio. L’indomani mattina, il re la regina e il principe bussarono alla sua porta, le diedero il buon giorno e le chiesero come avesse passato la notte.

– Male! Molto male! – ella rispose – Non ho potuto chiudere occhio! Dio solo sa quello che c’era nel letto! Era qualcosa che mi ha fatto venire la pelle livida. Che supplizio ho dovuto sopportare per tutta la notte! Ho provato a guardare fra le lenzuola. Ma non ho trovato nulla.

Il re, la regina e il giovane principe si diedero uno sguardo d’intesa: dalla risposta della fanciulla essi avevano capito che si trattava di una vera principessa! Ella aveva infatti sentito un pisello attraverso venti materassi e venti piumini. Chi mai, se non una vera principessa, una principessa di sangue blu poteva avere una pelle così delicata e sensibile? Il principe, convinto ormai che si trattava di una giovane di sangue reale, la scelse subito come sposa. Il pisello fu messo nel museo, dove credo si trovi ancora, a meno che qualche persona non lo abbia portato via. Ecco, bambini, vi ho raccontato una storia vera, vera come la bella principessa.”

 

Per la ricetta come ogni venerdì:

http://www.smilingischic.com/smiling-in-the-kitchen-e-la-grana-di-sgranare-i-piselli/