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Trofie al Pesto

Chi non conosce il pesto alzi la mano? Sento discutere spesso gli amici su quale sia il miglior pesto venduto al supermercato: quello con l’aglio, senza aglio, marca top, marca x o y. Poi vado a cena da un’amica e sfodera un pesto dolcissimo e saporito ed io, ormai condizionata dai discorsi degli amici, le chiedo dove l’abbia comprato. Lei mi guarda stranita e mi dice che l’ha fatto lei. Appassionata dalla crema di basilico discutiamo a lungo. Il basilico è molto delicato: se lo lavi e non lo metti nel ghiaccio annerisce. Se non hai un mortaio e pestello ma decidi di frullarlo devi mettere le lame in frigo per qualche ora e utilizzare la velocità minima. Fermare e ripartire. Piano piano sennò si ossida e annerisce! Se non togli l’anima all’aglio ti rimane in bocca per 2 vite. Se l’olio non è delicato pizzica la gola. Se il basilico non è di Prà nemmeno a parlare di pesto, se il formaggio non è Grana o Reggiano lascia perdere. Insomma se vuoi fare un buon Pesto alla Genovese devi utilizzare ingredienti di pregio sennò viene un troiaio.

Ingredienti per condire 600 gr di pasta

  • 50 gr di foglie di basilico lavate e asciugate
  • mezzo bicchiere di olio di oliva
  • 6 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di pecorino
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 pizzico abbondante di sale grosso

Unire tutti gli ingredienti tranne i formaggi grattugiati e azionare il frullatore. Quando avrete ottenuto una crema, aggiungere i formaggi grattugiati. Frullare per qualche altro secondo.Versare il pesto ottenuto in una tazza. Se non viene consumato subito, pressarlo leggermente con un cucchiaio e aggiungere dell’olio sulla superficie, in modo da farlo mantenere in frigo. Bollire l’acqua,salare e immergete le trofie per 3 minuti. Condite con il pesto fresco e ancora formaggio se vi piace.

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Antipasti & Spuntini

Insalata Ravanelli o Rapanelli

Il ravanello o rapanello mi piace nel piatto e vederlo in frigorifero. Lo puoi mangiare a morsi crudo come fanno i conigli con le carote o cuocerlo ma io non me la sento e cerco di gustarlo nel modo più naturale. Non sappiamo da dove provenga  ma si pensa che arrivi dalle zone più orientali dell’Asia, quali la Cina e il Giappone. In Cina si trovano diverse varietà. ll ravanello era comunque già noto all’epoca della costruzione delle piramidi perché sembra che venisse mangiato dagli Egizi assieme a spicchi d’aglio. Ho letto da qualche parte che in Germania il ravanello è il rimedio migliore per l’insonnia: è costituito infatti da vitamina B e zolfo, che aiutano contro agitazione e ansia. In più ha poche calorie e allevia senso di fame. In questo senso è molto adatto a chi vuole seguire una dieta.

Affoghiamolo in questa salsa e gustiamolo.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 2 mazzetti di ravanelli rossi
  • olio d’oliva
  • limone
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe

Pulite i ravanelli, togliendo le radici e i gambi. Lavateli e tagliateli a fettine sottili. Metteteli in una terrina piccola con l’olio, succo di limone, sale e pepe. Lasciate macerare almeno un’ora prima di servire. Cospargere con prezzemolo tritato.