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Spaghettini alle Vongole

La cosa più buona fra i muscoli sono le Vongole, le Arselle o le Telline. Vado in Versilia da sempre e da sempre mi piace guardare l’orizzonte e vedere i pescatori di arselle, i bambini che si rotolano fra i cavalloni e la distesa infinita di spiaggia appesantita dalle punte aguzze delle Alpi Apuane. Ricordo mia madre ed i suoi divieti di fare il bagno dopo aver pranzato e le biciclette come formiche in giro la sera. Più di tutto ricordo gli Spaghetti con le Arselle della Rosita e chi li ha provati sarà d’accordo con me nel sostenere che erano l’unico motivo per cui sedersi a pranzo. Purtroppo la Rosita è andata in pensione e non sono mai riuscita a strapparle la ricetta ma una cosa la ricordo: sugo rigorosamente in bianco. Per anni ho mangiato questa delizia convinta che le arselle che avevo nel piatto fossero state pescate dal bagnino per poi scoprire che il pesce era surgelato e rimanerne delusa.

Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr spaghettini
  • 250 gr vongole senza guscio surgelate
  • olio qb
  • 1 spicchio aglio
  • prezzemolo qb
  • peperoncino

Mettere l’acqua a bollire salata. In una padella a fondo largo fate appassire l’aglio intero schiacciato con un poco di peperoncino. Aggiungere le vongole col brodo che hanno perso e cuocere a fiamma dolce per 5/6 minuti. Spegnere. Condire con prezzemolo e peperoncino a piacere. Lessare gli spaghetti e saltare nel sugo a fuoco vivace.  [piatto Best & Cheap: www.bestandcheap.it ]

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Primi

Linguine Aglio Olio e Peperoncino

Non servono grandi delizie dopo un aperitivo lungo a base di stuzzichini e qualche bicchierino di vino. Le chiacchiere si mescolano, gli amici se ne vanno, le saracinesche dei bar si abbassano e solo allora ti accorgi che l’ora della cena è passata da diverso tempo. Intorno a te nessuna forma di cibo e anche il Kebabbaro di fiducia ti scuote la testa con la scopa in mano. Torni a casa, ti affacci nella dispensa e l’idea di mangiare biscotti e merendine ti fa venire voglia di piangere. Guardi il frigo e rimpiangi il momento della giornata in cui avevi pianificato e poi rimandato di fare la spesa. C’è un pezzo di parmigiano, una sottiletta, senape e maionese e delle barbarosse lì ormai dal giorno in cui sei entrato in quella casa. Solo la pasta non manca mai. E allora l’idea di uno spaghetto Aglio, Olio e Peperoncino di fronte alla Tv diventa il piatto più appetitoso che esista. Ingredienti (2 persone):

  • 300 gr spaghetti o linguine
  • olio q.b.
  • peperoncino
  • 1 spicchio aglio
  • sale

In un tegamino scaldate l’olio e, a fuoco dolce, soffriggetevi l’aglio tagliato a fettine sottili e il peperoncino sminuzzato. Quando l’aglio ha preso un deciso colore dorato, salate poco e spegnete. Ritirate, aggiungete un ciuffo di prezzemolo tritato. Lessate gli spaghetti o linguine al dente, scolateli e conditeli caldi.

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Antipasti & Spuntini

Olio al Peperoncino

I regali più belli sono quelli inaspettati. I regali più belli sono quelli pensati. I regali più belli sono quelli in cui c’è una punta di amore. Oggi lavoro. Mi consola l’idea che il tempo mi è complice nel farmi dimenticare che è estate. Berto è a casa. Girovaga in mutande in cerca di un’attrattiva e invidio il suo tempo libero. Esco con poco sorriso. Al rientro mi accoglie dicendo: “Ho un regalo per te!”. Il mio materialismo mi porta a cercare un pacchetto gigante da scartare ma lui mi ferma: ” Non è niente di materiale!”. Storco la bocca per  poi trasformarla in sorriso carico di felicità e stupore quando mi dice che ha preparato l’olio al peperoncino con i nostri peperoncini del terrazzo e ha fotografato i procedimenti per me. Chiedo dove sia il prodotto e mi risponde: “Il barattolo è nell’armadio!!”.” Come sarebbe nell’armadio?”. “Si, ha bisogno di rimanere al buio per 3 settimane.”

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Ingredienti:

  • 6-7 peperoncini italiani freschi
  • un litro di olio extravergine di oliva
  • uno spicchio d’aglio (a piacere)

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Prima di tutto è meglio far essicare i peperoncini, in questo modo il procedimento sarà molto più semplice. Dopo averli fatti essicare, lavateli bene sotto il getto d’acqua corrente. Tagliate via poi il gambo, e tritateli molto finemente su un tagliere di legno. Riponeteli interi di tutte le restanti parti e con tutti i semini in una bottiglia d’olio d’oliva vuota o in un vasetto di vetro.Coprite il tutto fino ad un dito dalla superficie con olio extravergine d’oliva, a scelta potete anche aggiungere uno spicchietto d’aglio pelato e tritato. L’olio deve essere chiuso ermeticamente e conservato tre settimane al buio prima di essere utilizzato. A secondo della quantità di olio aggiunto, il risultato finale sarà più o meno piccante.

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Secondi, Vegetariano

Fiori Fritti

E’ la seconda volta che compro i fiori di zucca (zucchina) e questa volta mi sono promessa di non dimenticarmi di loro in frigo. Mentre con un tocco delicato li pulivo e mi facevo aiutare dai tutorial per non combinare disastri ho pensato a quanto sia buffo che mangiamo i fiori di una pianta. Vero è che hanno un sapore buonissimo ed io li adoro ripieni di mozzarella e acciughe come li ho mangiati spesso a Roma o in forno ripieni di carne come mi ha insegnato mia mamma. Ho inoltre scoperto che  i fiori di zucchina sono maschi e femmina: i maschi sono quelli che crescono da soli, in mezzo alla pianta, mentre quelli di sesso femminile crescono attaccati all’inizio della zucchina. Mentre i fiori femmina sono buoni da mangiare in umido quelli maschi, di forma allungata, sono ottimi fritti in padella dopo averli passati in una pastella leggera. Ecco come ho fatto io.

Ingredienti (per 2 persone affamate):

  • 10 fiori
  • olio per friggere
  • 200 ml di birra chiara
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio olio 
  • pizzico sale
  • 125 gr farina

In una ciotola mettete un pochino di farina setacciata, al centro versate due cucchiai di birra, l’olio, i tuorli, aggiungete un pizzico di sale, mescolate senza sbattere incorporando a poco a poco la farina e, sempre mescolando piano, unite la restante birra. Coprite e lasciate riposare la pastella in luogo tiepido per circa 2 ore. Quindi con delicatezza incorporate all’impasto 2 albumi montati a neve.Eliminate il pistillo dai fiori di zucca facendo attenzione a lasciare intatto il fiore. Scaldate l’olio e tuffate i fiori dopo averli imbevuti velocemente nella pastella. Salate e servite caldi. 

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