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Primi

Brodo con verdure e Spaghettoni Giapponesi

Perché non provare una ricetta giapponese? Al supermercato ho vagato priva di orientamento alla ricerca di UDON e TAPIOCA. Da google immagini, ottimo alleato, avevo preso nota della forma di questi ingredienti e non trovandoli ho chiesto al personale. “Scusi, avete gli UDON?” Riposta: “Chi?”. Secondo impiegato. “Scusi, avete la TAPIOCA?”. Risposta:”Cosa?” Morale la Tapioca non l’ho trovata e gli UDON gli ho sostituiti con SPAGHETTI BASMATI GIAPPONESI.  Ingredienti (per 4 persone):

  • 200 g UDON
  • 130 g TAPIOCA
  • 20 g fagiolini puliti
  • 20 g verza
  • 1 albume
  • 6 carotine
  • salsa soia
  • olio arachide

Per prima cosa dovete mescolare la TAPIOCA con l’albume e 50 g di acqua freddissima, sale e pepe. Otterrete un composto fluido e colloso e unitevi un cipollotto tagliato a rondelle sottili. Scaldate 1 litro di olio di arachide, prelevate un cucchiaio di pastella e lasciatela colare a filo nell’olio formando delle spirali._MG_2370

Scolate le matassine di pastella fritta su carta da cucina. Tagliare le verdure: carote per la lunghezza, la verza a striscioline sottili, fagiolini puliti dalle cime._MG_2366

Portate a bollore 1 litro d’acqua, tuffate gli UDON dopo 2’ unite le verdure, cuocete per 3’. Spegnete e insaporite con peperoncino e salsa soia a piacere. Servite la minestra completandola con le matassine fritte, salate all’ultimo momento.  Che ne pensate?

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Secondi, Vegetariano

Polenta con Stracchino e Funghi Porcini

Senza la scoperta dell’America non avremmo avuto la polenta gialla!

Mia nonna ha sempre detto che quando lei era piccola si nutriva spesso di polenta un pò perché erano 7 fratelli (7 bocche da sfamare) un pò perché erano poveri e la polenta non essendo altro che una farina di mais saziava ed era economica. Io me la sono sempre trovata nel piatto, l’ho sempre amata, soprattutto in montagna con una cascata di formaggio fumante. Ed ecco come si fa. POLENTA – ACCORTEZZE: Scegliete una pentola a bordi alti per contenere meglio eventuali schizzi bollenti. Per mescolare bene la polenta, servitevi di un cucchiaio di legno robusto e di misura adeguata alla pentola. Calcolate un quantitativo di acqua pari a quattro volte il peso della polenta (es: per 500g sono necessari 2l d’acqua). Un cucchiaio di sale grosso è sufficiente per salare 2 litri d’acqua. PREPARAZIONE: Riscaldate l’acqua su fiamma alta fino a quando vedrete delle colonne di bollicine d’aria salire verso la superficie. Abbassate la fiamma al minimo e versate la polenta a pioggia, una manciata per volta, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Portate la fiamma a fuoco medio per far sobbollire la polenta, facendo attenzione a che non prenda bollore vivace. Gira e rigira La polenta va rigirata spesso, è vero, ma non in continuazione. All’inizio della cottura, quando la polenta è ancora piuttosto liquida, basterà ogni 5 o 7 minuti. Intensificate la frequenza quando la polenta inizierà ad addensarsi, assicurandovi di raggiungere il fondo della pentola ed evitare che si attacchi. Se si forma un crostone molto spesso, sarà difficile che il calore raggiunga il resto della polenta in modo uniforme. La polenta è pronta in circa 40 minuti, quando il mais è ben cotto e la polenta inizia a staccarsi dalle pareti. Per un consumo immediato, rovesciate la polenta su un tagliere di legno, lasciatela rassodare per qualche minuto e servitela tagliata a fette. FUNGHI:In una padella con un filo d’olio mettete uno spicchio d’aglio, saltate i funghi e aggiungete la nepitella. Salate e pepate. Aggiungete lo stracchino se vi piace.

(allrecipes.it)

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Primi

Crema di Porri e Sedano Rapa con Champignon Brasati

Nell’ultimo periodo sono un po’ a corto di idee. Mi ritrovo spesso a fissare il frigo, aprirlo e chiuderlo senza trovare risposte. Il naso mi si congela perché passo troppo tempo a cercare fra gli scaffali del frigorifero una soluzione per il pranzo o per la cena che sia interessante per il palato e anche per voi. Non sono una grande consumatrice di riviste di ricette ma devo ammettere che questo numero di “Cucina Italiana” mi ha stupito per la qualità delle idee proposte. Oggi proviamo questa “CREMA DI PORRI E SEDANO RAPA CON CHAMPIGNON BRASATI”

Ingredienti (per 2 persone):

  •  3 porri
  • mezzo sedano rapa mondato
  • 20 gr riso
  • 10 ml latte
  • 100 g funghi champignon
  • 6 foglie salvia
  • acqua qb
  • olio qb
  • prosecco qb

Per prima cosa tagliate i porri a rondelle e il sedano rapa a tocchetti. In una padella mettete due cucchiai d’olio, il porro ed il sedano rapa. Fate cuocere per circa 5 minuti, poi aggiungete un litro d’acqua, il riso e fate cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Mettete da parte 5 cucchiai di minestra e frullate il resto aggiungendo a filo olio d’oliva.

FUNGHI:

Mondate i funghi, raccoglieteli in una casseruola con olio d’oliva, una foglia di alloro e uno spicchio d’aglio schiacciato a fuoco massimo, bagnate con un bicchiere di vino coprite e fate cuocere 15’ deve asciugarsi tutto il liquido (champignon brasati).

SALVIA:

Accendete il forno a 180°. Mettete su una placca di stagnola le foglie di salvia e spennellate con olio. Toglietele quando saranno croccanti.

Distribuite la crema nei piatti, decorate coi funghi e mettete la centro la salvia fritta. Servite subito con un filo d’olio a crudo.

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Primi

Ravioli di Baccalà con Crema di Broccoli

Ho esagerato. Questa volta mi sono messa in un casino. Ero lì che guardavo il mio baccalà e ho pensato bene di usarlo come ripieno del raviolo..ma il raviolo va fatto, e siamo sicuri di riuscirci? Ma come dice il detto “chi non fa non falla” e mi sono arrotolata le maniche e sono partita. Mia madre, precedentemente consultata, diceva che senza tira pasta sarebbe stato difficile ottenere una pasta sottile ma a Lucca è come cercare il petrolio sotto le mura. Morale: olio di gomito e via!

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 Ingredienti per 6 persone ( 42 ravioli a testa):

  • 400 g cimette broccolo
  • 300 g baccalà dissalato, privo pelle e lische
  • 220 g semola grano duro
  • 20 g guanciale tagliato sottile
  • 20 g pane casereccio
  • 2 filetti acciuga sott’olio
  • olio qb

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Per prima cosa impastate la semola con 100 g di acqua tiepida, un pizzico di sale, create un composto omogeneo e lasciate riposare per 1 ora in frigo coperta. Lessate le cimette di broccolo in acqua bollente salata fino a che non saranno morbide. Scolate e mettete in padella con olio , peperoncino, due filetti acciuga, aglio in camicia e saltate. Eliminate l’aglio e frullate. Mettete la crema in frigo.Tagliate il baccalà a tocchetti, asciugate con la carta e mettete da parte. Tritate il pane ed il guanciale fini fini e saltate in padella senza aggiungere grassi per qualche minuto. Unite il baccalà e frullate leggermente. Attenzione, non deve venire una crema ma un composto. Questo sarà il composto da insierire all’interno del raviolo. Stendete la pasta i nastri molto sottili, disponete una noce di farcitura uno accanto all’altro. Coprite con la pasta. Attenzione a non lasciare bolle d’aria intorno alla farcitura. Ritagliate con un coppa-pasta dei ravioli tondi o con la rotellina dentata. Lessate per 5 minuti in acqua salata. Scolateli e conditeli con la crema di broccolo, pepe e un filo d’olio.