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Dolci & Drinks

Insalata di Pesche al fior di latte con pistacchi e crema di albicocche.

Leggendo il nome della ricetta mi sono spaventata da sola ma non è tutto oro ciò che luccica. Alle volte la semplicità si nasconde dietro a grandi presentazioni. Tutto è nato riflettendo sul fatto che non mangio mai frutta. Mi sono accorta che sposto la frutta dal cestino di vimini al cestino della spazzatura; quando mi assale un attacco di fame azzanno pane e maionese e scanso la frutta fresca. Ci sono due modi che ho trovato efficaci per ingerirla: centrifuga o decorata/camuffata con altri ingredienti. Preparo spesso le fragole con lo zucchero e limone, il melone con il prosciutto e non riesco più ad amare il cocomero da quando ne feci indigestione e mi uscì dal naso. Mi sono rimaste pesche ed albicocche per la stagione estiva e così oggi in un quarto d’ora ho preparato questa deliziosa merenda estiva e spero che vi verrà voglia di replicarla. Ecco cosa vi serve.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 pesche
  • 3 albicocche
  • gelato fior di latte
  • zucchero 
  • limone
  • granella pistacchio

Pelate le pesche, privatele del noccioloe tagliatele a metà. Riempite ogni mezza pesca con una pallina di gelato al fiordilatte. Frullate le albicocche con il succo di mezzo limone e 25 gr di zucchero. Completate le pesche con la salsa e un pò di granella di pistacchio.

Un ringraziamento speciale al negozio Best & Cheap. Collezione consultabile su: http://www.bestandcheap.it/.

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Primi

Ravioli tricolori

Ho fatto un piccolo, minuscolo orto sul terrazzo e sono fiera dei miei frutti. Ricordo a tutti che lo scorso anno ho tagliato il fiore ai pomodori non riflettendo che il frutto nasce dal fiore. A quel punto è intervenuto mio fratello cantando: “per fare l’albero ci vuole il seme per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.” La canzone mi ha ricordato di non tagliare i frutti ed il senso di colpa mi ha spinto ad annaffiare giornalmente. Sono nati tanti datterini rossi scintillanti, succosi e dolci come caramelle. Li ho raccolti, lavati felice di sapere che non avevano ricevuto alcun trattamento chimico e li ho usati appena spadellati come sughetto dei ravioli di spinaci e ricotta. 

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr di margheritine ravioli
  • 10 datterini
  • mezza cipolla bianca
  • olio 
  • un cucchiaio di ricotta di pecora
  • basilico
  • sale

In una padella fate sudare la cipolla con l’olio e spadellate per pochi minuti i pomodori precedentemente tagliati a dadini. Salate e decorate con basilico.

Per la pasta verde:

  • 300 g. di farina 
  • 100 g. di spinaci freschi (se usate quelli surgelati sbollentateli qualche minuto in acqua bollente salata)
  • 1 uovo + 1 tuorlo

Lessare gli spinaci solo con l’acqua rimasta del lavaggio,in una casseruola, mescolandoli spesso. Scolarli e lasciarli raffreddare. Strizzarli bene fra le mani e sminuzzarli fini col coltello o nel tritatutto. Sul tagliere fate la classica fontana, unite le uova e gli spinaci e impastate a lungo. Quando avrete ottenuto un panetto liscio ed elastico,mettetelo in un sacchetto da freezer e lasciate riposare la pasta per una mezz’ora. Poi tirare la sfoglia a mano con il mattarello oppure con la sfogliatrice. Se usate la sfogliatrice, quando si avranno le sfoglie dello spessore desiderato, passateci sopra con il mattarello, leggermente, serve a dare alla pasta un tocco di rugosità. Prima di tagliarla del formato voluto, lasciatela asciugare bene, ci impiega più tempo di quella tradizionale solo con uova, oppure fate come me: ponetela a pezzi su vassoi foderati con carta forno e mettetela nel forno ventilato freddo, lasciando lo sportello un po’ aperto, fino a che sarà asciutta, poi procedere al taglio.

Per il ripieno:

  •  500 g. di ricotta di pecora ben sgocciolata
  • 250 g. di spinaci lessati e tritati
  • 1 uovo
  • noce moscata a piacere
  • 100 g. di parmigiano grattugiato
  • sale

 In una ciotola preparare il ripieno, mescolando tutti gli ingredienti, sigillare e lasciarlo riposare in frigo. Preparare la pasta come da ricetta allegata, tirare la sfoglia con il mattarello o con la sfogliatrice. Quando avremo lo spessore della sfoglia desiderato, riprendere il ripieno e posizionare ad eguale distanza, mucchietti quanto una nocciola, più o meno, piegare la pasta sul ripieno premendo tutt’attorno per fare uscire l’aria, poi con una rotella smerlata o un coppa-pasta della misura preferita, ritagliare i ravioli, e così fino ad ultimare pasta e ripieno. (Recuperare eventuali ritagli di pasta, e riimpastare) .

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Dolci & Drinks

Break Tricolore

La verità è che i mondiali mi fanno tornare bambina. Mi riportano alle serate estive sotto i gelsomini odorosi. Ai numerosi amici bramosi di vittoria. Alle serate finite a “sistolate” per la felicità di aver passato il turno. Era bello vedere i “grandi” tornare “bambini”: abbracciarsi, tirarsi secchiate d’acqua e non guardare l’orologio. Erano belle le ore piccole nonostante fossi bambina. Bruciavano le lacrime per il rigore sbagliato ed il silenzio era assordante. I mondiali abbracciano dei riti instancabili: si cena a casa, si sta rigorosamente in silenzio e si cucina tricolore. Il volume deve essere”fantozziano” e ci si accalca di fronte alla tv più numerosi possibile. Non importa se non si è mai vista una partita durante il campionato, se si conoscono 3 giocatori in croce e se si sanno quanto bastano le regole del gioco. Il mondiale unisce tutti e non ha bisogno di giustificazioni. Si guarda e basta. Oggi la partita c’è alle 18.00 ed io ho pensato ad uno spuntino tricolore.

Ingredienti:

  • 250 gr di vasetto yogurt bianco
  • 200 gr fragole
  • 20 gr zucchero canna
  • 1 manciata di cereali
  • poco limone
  • cedro caramellato
  • fragola per guarnire

La prima cosa da fare è pulire le fragole e tagliarle a fettine sottili mettendole a macerare con limone e zucchero per almeno 30 minuti. Dopo di che iniziamo a costruire la merenda. Uno strato di fragole ben pressate. Uno strato di cereali misti. Uno strato di yogurt bio bianco e coprite con dei dadini di cedro caramellato. Decorate con una fragola tagliata a metà.

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Secondi, Senza categoria, Vegetariano

Uova al Pesto

Mi pungono gli occhi. Ho il trucco addosso di ieri. Ho i capelli sciolti e non mi riconosco. Al lavoro stamani è successo di tutto ma sono sopravvissuta. Ho il cuore che mi batte nel naso e sono tornata a casa non pensando minimamente a te caro Dap. Poi facendo zapping su internet ho trovato un piatto scenografico e colorato come piacciono a me e raccogliendo le ultime forze ho buttato un uovo dentro l’acqua che bolliva e ho aspettato. E mentre raccoglievo le foglie di basilico mi sono dimenticata del tempo che passava e non è venuto un uovo molto “bavoso” come sarebbe stato indicato per la ricetta. Quindi voi contate solo 6 MINUTI e poi toglietelo. Se volete, potete anche mettere le uova in acqua fredda e poi accendere il fuoco e portare l’acqua a ebollizione. In questo caso, però, ricordatevi di far cuocere le uova per un minuto in meno rispetto ai tempi indicati sopra (quindi 7-9 minuti): così facendo si diminuisce il rischio di rottura del guscio.

Igredienti (per 2 persone):

  • 2 uova sode 
  • 2 fette pane tostato
  • 4 cucchiai di basilico 
  • sale
  • pepe
  • basilico per decorare

Per prima cosa mettete l’uovo nell’acqua bollente. Tostate il pane e raccogliete il basilico. Su una fetta di pane adagiate le uova e tagliatele a metà. Coprite col pesto e decorate con le foglie di basilico. Per la ricetta del pesto andate qui:

http://dinnerandpics.com/primi/trofie-al-pesto/

Bellina vero questa ricetta?