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Primi, Senza categoria

Pomarola Toscana

Mia madre mi ha riempito il frigorifero di pomodori dell’orto. Ne ho di ogni varietà, grandezza e colore e sono tanti, forse troppi. Inizialmente avevo pensato di farne un uso quotidiano anche se io non amo il pomodoro crudo. Poi ho aperto il sacchetto e mi sono accorta che la pioggia, così forte ed incessante, ha segnato i piccoli frutti con dei tagli precisi e profondi. A quel punto ho dovuto salvarli e li ho usati per preparare la “pomarola toscana” semplice, estiva, gustosa e la sa fare anche un bambino. Cuoce a lungo e emana profumo. Si può mettere in barattoli e surgelare. Si mantiene in frigo per diversi giorni e con uno spaghetto al dente, una spruzzata di parmigiano e un filo di olio a crudo è il piatto più buono e genuino che si possa avere in tavola.

Ingredienti:

  • 1kg di pomodori freschi ben maturi (tipo San Marzano o Fiorentini ma viene buonissima anche con quelli Cuore di bue)
  • 1 cipolla bianca
  • 2 carote
  • 1 stocco di sedano
  • 10 foglie di basilico
  • sale q.b

Mettete in una pentola un filo d’olio e fate soffriggere cipolla, carota e sedano per qualche minuto. Aggiungete i pomodori con la buccia precedentemente tagliati a tocchettoni e fate cuocere per circa 45 minuti / 1 ora a fuoco basso con un pizzico di zucchero, sale ed un goccio di latte. Quando il sugo si sarà ristretto passarlo nel passaverdure e farlo freddare. Aggiungere il basilico e mettere in frigo.

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Primi

Ravioli tricolori

Ho fatto un piccolo, minuscolo orto sul terrazzo e sono fiera dei miei frutti. Ricordo a tutti che lo scorso anno ho tagliato il fiore ai pomodori non riflettendo che il frutto nasce dal fiore. A quel punto è intervenuto mio fratello cantando: “per fare l’albero ci vuole il seme per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.” La canzone mi ha ricordato di non tagliare i frutti ed il senso di colpa mi ha spinto ad annaffiare giornalmente. Sono nati tanti datterini rossi scintillanti, succosi e dolci come caramelle. Li ho raccolti, lavati felice di sapere che non avevano ricevuto alcun trattamento chimico e li ho usati appena spadellati come sughetto dei ravioli di spinaci e ricotta. 

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr di margheritine ravioli
  • 10 datterini
  • mezza cipolla bianca
  • olio 
  • un cucchiaio di ricotta di pecora
  • basilico
  • sale

In una padella fate sudare la cipolla con l’olio e spadellate per pochi minuti i pomodori precedentemente tagliati a dadini. Salate e decorate con basilico.

Per la pasta verde:

  • 300 g. di farina 
  • 100 g. di spinaci freschi (se usate quelli surgelati sbollentateli qualche minuto in acqua bollente salata)
  • 1 uovo + 1 tuorlo

Lessare gli spinaci solo con l’acqua rimasta del lavaggio,in una casseruola, mescolandoli spesso. Scolarli e lasciarli raffreddare. Strizzarli bene fra le mani e sminuzzarli fini col coltello o nel tritatutto. Sul tagliere fate la classica fontana, unite le uova e gli spinaci e impastate a lungo. Quando avrete ottenuto un panetto liscio ed elastico,mettetelo in un sacchetto da freezer e lasciate riposare la pasta per una mezz’ora. Poi tirare la sfoglia a mano con il mattarello oppure con la sfogliatrice. Se usate la sfogliatrice, quando si avranno le sfoglie dello spessore desiderato, passateci sopra con il mattarello, leggermente, serve a dare alla pasta un tocco di rugosità. Prima di tagliarla del formato voluto, lasciatela asciugare bene, ci impiega più tempo di quella tradizionale solo con uova, oppure fate come me: ponetela a pezzi su vassoi foderati con carta forno e mettetela nel forno ventilato freddo, lasciando lo sportello un po’ aperto, fino a che sarà asciutta, poi procedere al taglio.

Per il ripieno:

  •  500 g. di ricotta di pecora ben sgocciolata
  • 250 g. di spinaci lessati e tritati
  • 1 uovo
  • noce moscata a piacere
  • 100 g. di parmigiano grattugiato
  • sale

 In una ciotola preparare il ripieno, mescolando tutti gli ingredienti, sigillare e lasciarlo riposare in frigo. Preparare la pasta come da ricetta allegata, tirare la sfoglia con il mattarello o con la sfogliatrice. Quando avremo lo spessore della sfoglia desiderato, riprendere il ripieno e posizionare ad eguale distanza, mucchietti quanto una nocciola, più o meno, piegare la pasta sul ripieno premendo tutt’attorno per fare uscire l’aria, poi con una rotella smerlata o un coppa-pasta della misura preferita, ritagliare i ravioli, e così fino ad ultimare pasta e ripieno. (Recuperare eventuali ritagli di pasta, e riimpastare) .

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Secondi, Senza categoria, Vegetariano

Uova al Pesto

Mi pungono gli occhi. Ho il trucco addosso di ieri. Ho i capelli sciolti e non mi riconosco. Al lavoro stamani è successo di tutto ma sono sopravvissuta. Ho il cuore che mi batte nel naso e sono tornata a casa non pensando minimamente a te caro Dap. Poi facendo zapping su internet ho trovato un piatto scenografico e colorato come piacciono a me e raccogliendo le ultime forze ho buttato un uovo dentro l’acqua che bolliva e ho aspettato. E mentre raccoglievo le foglie di basilico mi sono dimenticata del tempo che passava e non è venuto un uovo molto “bavoso” come sarebbe stato indicato per la ricetta. Quindi voi contate solo 6 MINUTI e poi toglietelo. Se volete, potete anche mettere le uova in acqua fredda e poi accendere il fuoco e portare l’acqua a ebollizione. In questo caso, però, ricordatevi di far cuocere le uova per un minuto in meno rispetto ai tempi indicati sopra (quindi 7-9 minuti): così facendo si diminuisce il rischio di rottura del guscio.

Igredienti (per 2 persone):

  • 2 uova sode 
  • 2 fette pane tostato
  • 4 cucchiai di basilico 
  • sale
  • pepe
  • basilico per decorare

Per prima cosa mettete l’uovo nell’acqua bollente. Tostate il pane e raccogliete il basilico. Su una fetta di pane adagiate le uova e tagliatele a metà. Coprite col pesto e decorate con le foglie di basilico. Per la ricetta del pesto andate qui:

http://dinnerandpics.com/primi/trofie-al-pesto/

Bellina vero questa ricetta?

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Primi

Pappa al Pomodoro

Avevo il pane raffermo da una settimana ed è una settimana che ci passo davanti e penso.. voglio fare la pappa al pomodoro con te. Poi me ne dimentico. Oggi invece ho aperto il sacchetto di carta che lo conteneva  e mi sono assicurata che non ci fosse la muffa e allora mi sono presa coraggio ed energia pappa al pomodoro sia. Sono felice perché ho usato alcuni dei miei pomodorini che prematuramente sono rossi. La pappa al pomodoro è un piatto tipicamente toscano e a me ricorda “Le avventure di Gianburrasca” e mia mamma che mi rendeva tanto felice quando me la preparava. Viziata dal suo sapore quella del ristorante non mi ha mai convinta del tutto: troppo aglio, troppo olio, pane errato, basilico poco profumato.

Ingredienti (4 persone):

• polpa di pomodori maturi kg 1,3 e qualche pomodorino datterino per dare più sapore rustico
• pane toscano g 200
• 3 spicchi di aglio
• basilico
• olio extravergine di oliva
• sale
• pepe

Soffriggete nell’olio l’aglio e un ciuffo di basilico tritati, finché cominciano a sfrigolare. Aggiungete i pomodorini e fate cuocere a fuoco moderato. Aggiungete la polpa di pomodoro schiacciata con la forchetta e condite con sale e pepe. Fate cuocere a fuoco moderato per circa 20′. Aggiungete il pane tagliato a fettine, ricoprite tutto con brodo vegetale caldo e lasciatele insaporire per qualche minuto, poi spegnete lasciate riposare coperto, per un’ora. Prima di servire, mescolate energicamente per disfare il pane ed eventualmente riscaldate la pappa. Ce la potete fare, eh? C’è anche la ricetta che dice di mettere il pane in forno per farlo tostare, un’altra di metterlo a molle in una bacinella con brodo caldo, la terza di togliere la crosta. Voi come la fate?