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Antipasti & Spuntini, Persone

Mezzelune vegetariane

La mia zia ha un nome particolare come del resto tutti gli altri componenti della mia famiglia. Mia zia, la terzogenita sorella di mio padre, si chiama Corinna, detta Ninna ed è una grande cuoca. Non ha un ristorante, non ha un catering ma è una grande cuoca. Ha fantasia, pazienza e passione. Mi piace pensare che abbia ereditato l’amore per i fornelli da sua madre, nonché mia nonna, e che anche io in qualche modo stia cercando di seguire le loro tracce. Spero di esserne all’altezza, un giorno. Mia zia è una di quelle persone che riesce a creare un piatto dalle foglie delle carote mentre io le compro senza foglie direttamente. Mia zia stupisce sempre tutti coi suoi piatti ed io ho deciso di imitare le ricette che mi passa per allenare la fantasia e migliorare grazie ai suoi consigli. Così oggi, seguendo passo passo la sua ricetta, ho preparato le Mezzelune ripiene di verdure. Riporto la ricetta così come lei me l’ha scritta.

La prima cosa da fare è preparare la Pasta Brisee:

  • 200 gr. farina bianca
  • 100 gr. burro
  • 50 gr acqua fredda

Realizza con la pasta Brisé dei  dischi grandi come un piattino da the.

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In una padella larga metti, in un velo d’olio, ad appassire dolcemente un 50gr.di prezzemolo unitamente ad un cipolla di Tropea tritata, dopo un poco aggiungi circa 100gr. di lattuga fresca sminuzzata con il coltello e tanti pomodorini datterino aperti in due (sono nella foto ,così vedi la qualità ),un poco di peperoncino, un poco di origano ed una manciata di capperi ben dissalati. Sala Leggermente in modo che la verdura tiri fuori la sua acqua e sfuma con un poco di vino bianco. Cuoci per circa 15 minuti, i pomodori devono restare saldi (è importante!)

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Prendi i dischi, metti in ognuno un poco del composto e coprilo con due o tre foglie di basilico fresco, chiudili e sigilla i bordi con i rebbi di una forchetta. Metti la carta da forno in una teglia, appoggiaci i le mezzelune, salale un poco e poni in forno preriscaldato a circa 200° per circa 20 minuti.

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Primi, Senza categoria

Pomarola Toscana

Mia madre mi ha riempito il frigorifero di pomodori dell’orto. Ne ho di ogni varietà, grandezza e colore e sono tanti, forse troppi. Inizialmente avevo pensato di farne un uso quotidiano anche se io non amo il pomodoro crudo. Poi ho aperto il sacchetto e mi sono accorta che la pioggia, così forte ed incessante, ha segnato i piccoli frutti con dei tagli precisi e profondi. A quel punto ho dovuto salvarli e li ho usati per preparare la “pomarola toscana” semplice, estiva, gustosa e la sa fare anche un bambino. Cuoce a lungo e emana profumo. Si può mettere in barattoli e surgelare. Si mantiene in frigo per diversi giorni e con uno spaghetto al dente, una spruzzata di parmigiano e un filo di olio a crudo è il piatto più buono e genuino che si possa avere in tavola.

Ingredienti:

  • 1kg di pomodori freschi ben maturi (tipo San Marzano o Fiorentini ma viene buonissima anche con quelli Cuore di bue)
  • 1 cipolla bianca
  • 2 carote
  • 1 stocco di sedano
  • 10 foglie di basilico
  • sale q.b

Mettete in una pentola un filo d’olio e fate soffriggere cipolla, carota e sedano per qualche minuto. Aggiungete i pomodori con la buccia precedentemente tagliati a tocchettoni e fate cuocere per circa 45 minuti / 1 ora a fuoco basso con un pizzico di zucchero, sale ed un goccio di latte. Quando il sugo si sarà ristretto passarlo nel passaverdure e farlo freddare. Aggiungere il basilico e mettere in frigo.

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Primi

Ravioli tricolori

Ho fatto un piccolo, minuscolo orto sul terrazzo e sono fiera dei miei frutti. Ricordo a tutti che lo scorso anno ho tagliato il fiore ai pomodori non riflettendo che il frutto nasce dal fiore. A quel punto è intervenuto mio fratello cantando: “per fare l’albero ci vuole il seme per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.” La canzone mi ha ricordato di non tagliare i frutti ed il senso di colpa mi ha spinto ad annaffiare giornalmente. Sono nati tanti datterini rossi scintillanti, succosi e dolci come caramelle. Li ho raccolti, lavati felice di sapere che non avevano ricevuto alcun trattamento chimico e li ho usati appena spadellati come sughetto dei ravioli di spinaci e ricotta. 

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr di margheritine ravioli
  • 10 datterini
  • mezza cipolla bianca
  • olio 
  • un cucchiaio di ricotta di pecora
  • basilico
  • sale

In una padella fate sudare la cipolla con l’olio e spadellate per pochi minuti i pomodori precedentemente tagliati a dadini. Salate e decorate con basilico.

Per la pasta verde:

  • 300 g. di farina 
  • 100 g. di spinaci freschi (se usate quelli surgelati sbollentateli qualche minuto in acqua bollente salata)
  • 1 uovo + 1 tuorlo

Lessare gli spinaci solo con l’acqua rimasta del lavaggio,in una casseruola, mescolandoli spesso. Scolarli e lasciarli raffreddare. Strizzarli bene fra le mani e sminuzzarli fini col coltello o nel tritatutto. Sul tagliere fate la classica fontana, unite le uova e gli spinaci e impastate a lungo. Quando avrete ottenuto un panetto liscio ed elastico,mettetelo in un sacchetto da freezer e lasciate riposare la pasta per una mezz’ora. Poi tirare la sfoglia a mano con il mattarello oppure con la sfogliatrice. Se usate la sfogliatrice, quando si avranno le sfoglie dello spessore desiderato, passateci sopra con il mattarello, leggermente, serve a dare alla pasta un tocco di rugosità. Prima di tagliarla del formato voluto, lasciatela asciugare bene, ci impiega più tempo di quella tradizionale solo con uova, oppure fate come me: ponetela a pezzi su vassoi foderati con carta forno e mettetela nel forno ventilato freddo, lasciando lo sportello un po’ aperto, fino a che sarà asciutta, poi procedere al taglio.

Per il ripieno:

  •  500 g. di ricotta di pecora ben sgocciolata
  • 250 g. di spinaci lessati e tritati
  • 1 uovo
  • noce moscata a piacere
  • 100 g. di parmigiano grattugiato
  • sale

 In una ciotola preparare il ripieno, mescolando tutti gli ingredienti, sigillare e lasciarlo riposare in frigo. Preparare la pasta come da ricetta allegata, tirare la sfoglia con il mattarello o con la sfogliatrice. Quando avremo lo spessore della sfoglia desiderato, riprendere il ripieno e posizionare ad eguale distanza, mucchietti quanto una nocciola, più o meno, piegare la pasta sul ripieno premendo tutt’attorno per fare uscire l’aria, poi con una rotella smerlata o un coppa-pasta della misura preferita, ritagliare i ravioli, e così fino ad ultimare pasta e ripieno. (Recuperare eventuali ritagli di pasta, e riimpastare) .

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Secondi, Senza categoria, Vegetariano

Uova al Pesto

Mi pungono gli occhi. Ho il trucco addosso di ieri. Ho i capelli sciolti e non mi riconosco. Al lavoro stamani è successo di tutto ma sono sopravvissuta. Ho il cuore che mi batte nel naso e sono tornata a casa non pensando minimamente a te caro Dap. Poi facendo zapping su internet ho trovato un piatto scenografico e colorato come piacciono a me e raccogliendo le ultime forze ho buttato un uovo dentro l’acqua che bolliva e ho aspettato. E mentre raccoglievo le foglie di basilico mi sono dimenticata del tempo che passava e non è venuto un uovo molto “bavoso” come sarebbe stato indicato per la ricetta. Quindi voi contate solo 6 MINUTI e poi toglietelo. Se volete, potete anche mettere le uova in acqua fredda e poi accendere il fuoco e portare l’acqua a ebollizione. In questo caso, però, ricordatevi di far cuocere le uova per un minuto in meno rispetto ai tempi indicati sopra (quindi 7-9 minuti): così facendo si diminuisce il rischio di rottura del guscio.

Igredienti (per 2 persone):

  • 2 uova sode 
  • 2 fette pane tostato
  • 4 cucchiai di basilico 
  • sale
  • pepe
  • basilico per decorare

Per prima cosa mettete l’uovo nell’acqua bollente. Tostate il pane e raccogliete il basilico. Su una fetta di pane adagiate le uova e tagliatele a metà. Coprite col pesto e decorate con le foglie di basilico. Per la ricetta del pesto andate qui:

http://dinnerandpics.com/primi/trofie-al-pesto/

Bellina vero questa ricetta?