salute

Da oggi più pesce in tavola, ma quale scegliere?

Sono diversi giorni che penso a ridurre la carne nel piatto ed aumentare la quantità di pesce. Ma quale pesce? I nostri mari sono così poveri di pesci selvatici e così contaminati a causa dell’inquinamento industriale che cercare di verificare quali pesci sono sicuri e sani può essere un’impresa ardua.  I pesci grandi come pesce spada e tonno e verdesca sono buoni ma trovandosi in cima alla catena alimentare dell’ambiente acquatico accumulano nelle carni quantità importanti di sostanze tossiche (metalli pesanti come il mercurio e diossina). 

I pesci magri più sicuri e per questo consumabili con maggior tranquillità, sono il merluzzo, la sogliola, il nasello, la trota e l’orata. Nel nostro paese il re indiscusso è il pesce azzurro: è saporito, costa poco ed è ricco di omega 3. Sapete qual è il pesce azzurro?  Fra i più comuni: la sardina, aringa, acciuga e lo sgombro.

E cosa dire dei crostacei, molluschi e uova di pesce? I  crostacei (gamberi, astice, scampi..), i molluschi (ostrica, cozze, vongole) e le uova di pesce (bottarga e caviale) sono in genere particolarmente ricchi di colesterolo.
Se mangiati crudi, i  molluschi, dal momento che si nutrono filtrando l’acqua, possono nascondere il pericolo di infezioni quali tifo ed epatite virale. Non basta la spruzzata di limone, solo la cottura azzera il rischio ma nemmeno la cottura distrugge i metalli pesanti che possono depositarsi nel pesce.

Cosa fare?

  • Scegliamo i pesci che sono meno soggetti all’inquinamento da mercurio. Si tratta dei pesci di taglia più piccola e di quelli non carnivori. Infatti il mercurio tende ad accumularsi nei pesci predatori, quelli che si nutrono di altri pesci, “ereditandone” via via la quota che le loro prede avevano a loro volta immagazzinato.
  • Limitare il consumo di di spada, tonno, squalo, verdesca, smeriglio, palombo, marlin, luccio (rischio alta concentrazione di mercurio)
  • Alternare pesci di taglia grande con altre meno contaminate: sardine, sgombri, branzini, orate, sogliole, trote.
  • Il consumo di tonno in scatola è considerato più sicuro, perché i pesci utilizzati sono generalmente di più piccole dimensioni e quindi più giovani: il loro contenuto di mercurio è limitato.
  • Le donne in gravidanza, gravide o in allattamento e i bambini dovrebbero evitare del tutto il consumo di pesci predatori per limitare i rischi del metilmercurio sul sistema nervoso in via di sviluppo.

Se vi siete incuriositi vi consiglio questo link dove per ogni pesce vengono fornite informazioni sulla sostenibilità, sulla quantità di omega 3, mercurio .. http://www.consumaregiusto.it/

Vado in pescheria e torno!

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