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melanzane rosse rotonda ripiene
Secondi, Vegetariano

Melanzane Rosse Ripiene

Melanzane rosse di Rotonda, chi siete? Mi imbatto per caso in queste piccole verdure e mi domando che cosa siano. Mai viste. Mi sembravano pomodori da insalata o peperoni sformati ed invece scopro che si tratta di melanzane. Le melanzane per me erano viola, al massimo nane, al massimo lunghe al massimo di un colore brillante ma rosse proprio non le avevo mai incrociate. Preoccupata che si tratti di un prodotto inventato dall’uomo mi tengo alla larga ma poi parlando con il verduraio scopro una storia interessante. La melanzana rossa di Rotonda è l’unica melanzana dop del nostro Paese con tanto di Consorzio per la tutela e viene coltivata in alcune zone della Basilicata. E’ rossa per l’aumento del contenuto di carotene durante la maturazione della bacca. La forma e il colore la fanno somigliare molto al pomodoro da insalata e viene spesso scambiata per l’ortaggio rosso come è successo a me. Infatti nel dialetto lucano si chiama “merlingiana a pummadora” perché è piccola e tondeggiante come un pomodoro. Si tratta di una pianta rustica coltivata in tutti gli orti di Rotonda  ma sconosciuta fuori dal comune e nel gustarla scopro che ha un sapore più piccante ed esotico delle comuni melanzane.  Si possono preparare sott’olio e sott’aceto, possono essere fritte e aromatizzate con menta e aglio, possono essere abbinate al caciocavallo per condire la pasta o ancora, insieme alla salsiccia possono essere trasformate in polpette. Si possono cucinare anche le foglie, un pò come si fa con gli spinaci . Continue Reading

piselli al prosciutto
Secondi, Vegetariano

Piselli al prosciutto

Chi è che non conosce i piselli al prosciutto? Quali piselli usate? Sgranati o surgelati? Utilizzate il prosciutto crudo o cotto? Utilizzate la pancetta o speck? Utilizzate la carne? Le mie risposte sono queste. Io uso i pisellini surgelati, quelli Primavera sono i migliori, dolci e piccoli. Ogni tanto mi faccio prendere da uno strano slancio e mi metto a sgranare i baccelli pentendomene immediatamente. Continue Reading

pure
Secondi, Vegetariano

Scorpacciata di Purè di Patate

W il Purè! O la purea di Patate! Da piccola la gioia più grande era arrivare a pranzo da nonna affamata da scuola: andare dritta in cucina, alzare il coperchio e sorridere alla vista del purè di patate. A questo punto mia nonna era dietro di me che gridava che dovevo andare a lavarmi le mani prima di andare a tavola ma io con un gesto repentino avevo già infilato il dito nel purè e mi leccavo il dito. Il purè rimane uno dei miei contorni preferiti ed è una cosa che ho sempre cucinato anche nelle cucine più sgangherate riuscendo a fare a meno dello schiacciapatate e della frusta. Ricordo un anno a casa di un’amica da cui ero ospitata decisi di preparare la cena. La cucina era grande quanto un sottoscala e aveva giusto giusto le pentole per sopravvivere da sola. Armata di amore per il purè mi misi all’opera ed il risultato fu delizioso anche se mi mise a dura prova. Adesso sto affinando le tecniche e ho scoperto che le patate garfagnine sono le migliori per un’ottima riuscita. La mia ricetta è semplicemente irresisitbile e semplicissima. Armatevi di pelapatate.

Ingredienti:

  • 1 kg patate
  • sale qb
  • latte mezzo litro p.s.
  • noce moscata qb
  • burro 30 gr
  • schiacciapatate

Mettete una pentola capiente sul fuoco con abbondante acqua salata. Pelate le patate e mettetele a bollire intere. Lasciate cuocere 40 minuti e sentite con la forchetta che siano morbide prima di scolare. Scolate e passate nello schiacciapatate bollenti. A questo punto munitevi della frusta e montate a mano le patate aggiungendo a poco a poco latte e burro. Deve avere una consistenza collosa e morbida. Non troppo liquido, non troppo “duro”. Soffice. Spruzzate con noce moscata. Servite caldo.

ova
Secondi, Vegetariano

Uova al Pomodoro

Operazione svuota frigo. Ho una sacchettata di pomodori dell’orto di mia madre, le uova prese al contadino, il pane fatto in casa e non credo esista piatto più genuino e godurioso delle uova al pomodoro. Ovviamente se non fate la “scarpetta” non credo che potrò rivolgervi la parola ancora a lungo. Le uova al pomodoro mi ricordano l’infanzia: mi ricordano un sugo al pomodoro preparato da Cristina, una vice-mamma che adesso non c’è più, di cui non ho trovato più il sapore perché solo lei ne conosceva il segreto. Mi ricordano il profumo che inondava la casa e ricordo che per anni ho scansato il “giallo” regalandolo ad altri bambini mangiando solo il “bianco” ben cotto e croccante. Stanotte l’ho sognata: ero nella sua casa da sola e per un pò ho sperato di incontrarla. Ho provato a cercare il sapore ma non ci sono riuscita. 

Ingredienti (per 2 persone):

  • 4 uova bio
  • pomodorini freschi
  • olio qb
  • basilico
  • peperoncino
  • sale
  • cipolla

Per prima cosa prepariamo un soffritto con cipolla e olio. Lasciamo appassire a lungo e uniamo i pomodori tagliati a pezzettoni. Lasciamo cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso. Con un mestolo di legno formate dei nidi dove rompere le uova. Fate cuocere in base alla cottura che preferite dell’uovo. Dai 7 ai 9 minuti massimo. Dopo diventa “Sodo”.