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Pesce

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Pesce, Primi

Tagliatelle con la Bottarga

Cucinare mi piace ma trovare la tavola apparecchiata ed il pranzo pronto è una sensazione bellissima. Troppo spesso diamo per scontato gesti e dinamiche e solo quando non si hanno più ci rendiamo conto del privilegio perso. Da studente mi sono nutrita di piatti di fortuna: poca la voglia di fare la spesa e poca la voglia di lavare le stoviglie. I tempi migliori erano quelli in casa dei miei: mia mamma ha sempre sempre preparato pranzo e cena e pensandoci adesso la considero un’eroina dei nostri tempi. Per farvela breve oggi sono tornata a casa affamata come un lupo e un piatto di tagliatelle con la bottarga regnavano fumanti sotto l’ombrellone in terrazzo preparate dal “mi fio” (appellativo usato perché l’ultima volta che ho scritto fidanzato mi hanno preso in giro anche gli alberi). Dopo abbiamo litigato. Ma quella è un’altra storia. L’ appetito è rimasto.

Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr tagliatelle all’uovo fresche
  • olio q.b.
  • 1 spicchio aglio
  • peperoncino
  • pepe
  • sale
  • 40 gr bottarga di muggine più costosa o di tonno

Per la ricetta, come ogni venerdì, vi aspetto da Smilingischic:

http://www.smilingischic.com/smiling-in-the-kitchenbottarga-o-la-ami-o-la-odi/

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Carne, Pesce, Secondi

Vitel tonnè

Finalmente arrivano le pesche, il melone e le ciliegie, la panzanella, il riso freddo, il ghiacciolo, la granita ed il mio adoratissimo Vitel Tonnè o Vitello Tonnato. Le mie regole sono: maionese a più non posso, carne senza nervetti tagliata a fette sottili sottili e una manciata di capperi. Non deve essere troppo freddo nè tiepido: fresco e accompagnato da fette di pane casereccio indispensabili per completare il lavoro con la scarpetta finale. Il piatto deve rientrare in cucina lucido e pulito. 

Curiosità: O vitel tonnè o vitel tonnà, contrariamente a quello che molti pensano, non è una ricetta di origine francese, ma bensì Piemontese, soprattutto nei giorni delle feste natalizie. 

Ingredienti (per 4 persone):

Per la carne

  • 800 gr di vitello
  • 1 cipolla
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 2 spicchi d’aglio
  • un paio di chiodi di garofano (facoltativo)

Per la salsa:

  • 100 gr di tonno sott’olio
  • 100 gr di tonno al naturale
  • 3 acciughe salate
  • capperi
  • 250 gr di maionese
  • 1 cucchiaio di sale

Mettete sul fuoco una pentola d’acqua con la cipolla, la carota, il sedano e il cucchiaio di sale. Portare ad ebollizione. Intanto legare il vitello in modo che possa mantenere una bella forma. Quando raggiungerà il bollore aggiungete il pezzo di carne, che farete cuocere per circa 2 ore. Lasciate raffredare nel brodo.

Preparazione della salsa. Mettete nel frullatore il tonno sgocciolato, 10 capperi e i tre filetti d’acciuga. Frullate finemente il tutto eventualmente con qualche cucchiaio di brodo o se si preferisce si può aggiungere una carota e un gambo di sedano tolti dal brodo. Unite il composto frullato alla maionese e amalgamate.

Quando la carne sarà fredda tagliatela a fette dello spessore preferito (se si vuole anche con l’affettatrice), spalmate un po’ di salsa sul piatto di portata, disponete le fette e nappate con la salsa.

Otterrete in questo modo anche un’ottimo brodo!

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Pesce, Secondi

Insalata Nizzarda

La primavera punge. L’aria è tiepida ed il cielo fa spesso brutti scherzi. Come ogni giorno il sole dopo l’ora di pranzo si va a riposare ed io rimango col terrore di non fare in tempo a salvare lo stendino che ho lasciato fuori. E parlando del fuori ieri ho pranzato all’aperto e ho inaugurato la stagione delle insalate. La mia preferita è l’Insalata Nizzarda che è tutto fuorchè dietetica ma contiene gli ingredienti per i quali vado matta: tonno, alici, patate lesse e uova sode praticamente le stesse calorie di una pasta al ragù di carne unta al punto giusto. Leggendo in giro ho scoperto che ci sono molti modi per comporre questa insalata originaria di Nizza ed io mi sono adeguata seguendo il mio gusto. La ricetta originale prevede cetrioli (bleah) peperoni crudi (indigeribili) e aglio crudo (alitosi a vita) indi per cui mi permetto di presentarvi la mia variante inno dell’arrivo della stagione calda.

Ingredienti (1 persona):

  • insalata verde misticanza
  • pomodorini datterino
  • tonno 
  • 1 uovo sodo
  • acciughe
  • basilico 
  • patate lesse
  • fagiolini verdi (non ce li avevo)

Per prima cosa mettete l’uovo nell’acqua bollente per 9 minuti ( a me piace bavoso il giallo) . Togliete il guscio e lasciate freddare. Aspettate che le patate siano bollite e lasciate freddare. Tagliate i pomodorini, pulite il basilico e sciacquate i filetti di alice se troppo salati. Scolate il tonno e iniziate a costruire la vostra insalata. Un letto di misticanza, le alici sui lati, le patate al centro, l’uovo tagliato in 4 spicchi ai lati, pomodorini al centro insieme al tonno. Salate, pepate e guarnite con basilico fresco. 

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Pesce, Secondi

Baccalà mantecato

Sono passate 72 ore, ho eseguito il processo come un piccolo chimico per dissalare il merluzzo e credo sia giunta l’ora di cucinarlo. Ho peccato non seguendo il consiglio che diceva di lessare un pezzo di pesce per 5 minuti per assicurarsi che non fosse ancora salato. Ed infatti ho preparato la ricetta sopra menzionata, ho sorriso fiera del risultato ma quando l’ho messo in bocca mi è andata la pressione alle stelle ed il mio sguardo si è spento. Digito sulla rete “come salvare un baccalà troppo salato” e aggiungo la panna come suggerito dagli amici virtuali. Sono ancora triste, però col pane fatto in casa ai cereali la salatura si è un pò ammorbidita. Armata di acqua fino sopra i denti vi allego la ricetta. Baccalà maledetto la prossima volta ti scelgo già ammollato. Per non inciampare in ulteriori errori come è successo a me seguite i consigli di questo articolo “come dissalare e ammollare correttamente il baccalà”.

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 g di baccalà dissalato senza pelle e senza lische
  • 100 g latte
  • 6 fette pane casereccio
  • 1 scalogno
  • vino prosecco
  • olio
  • cerfoglio
  • 1 acciuga

Tagliate molto fine lo scalogno. Rosolate lo scalogno in padella con un cucchiaio d’olio e se vi piace unite un filetto d’acciuga sott’olio e unite il baccalà tagliato a tocchetti. Dopo 3 minuti bagnate con mezzo bicchiere di prosecco, lasciate evaporare e unite il latte. Fate cuocere per 5 minuti e spegnete. Raccogliete tutto in una ciotola e frullate ( io ho usato lo sbattitore elettrico) aggiungendo 50 g di olio. Attenzione che non diventi una crema, deve venire un composto montato. (“brandade”)

Tostate le fette di pane in forno.

Servite la “brandade” di baccalà con il pane tostato e decorate con foglioline di timo o cerfoglio. Lavate e asciugate le puntarelle. Servite con olio e limone. Buon pranzo!