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Carne

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Carne, Secondi

Polpette al latte

Ci sono io e ci sono le polpette. Se c’è anche il purè di patate posso anche morire oggi. Servitele come volete: fritte, al forno, a vapore ripiene di carne, pesce o verdura se passerò lì intorno ne mangerò come se ci fosse la carestia. Non chiedetemi di fermarmi perché sarei più brava a smettere di fumare. E voi, per cosa andate pazzi?  Dicono che le donne vanno matte per le scarpe ma io continuo a preferire le polpette. Ricordo ancora una breve parentesi vegetariana della mia vita in cui in vacanza con le mie amiche la notte continuavo a sognarmi le polpette fritte ; da lì a poco abbandonai i principi animalisti per catapultarmi ad abbracciare il cartone unto delle polpette a base di aglio e carne troneggianti in rosticceria. Continue Reading

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Carne, Secondi

Patate in camicia con pollo e curry

Le patate in camicia o con la giacchetta o “jacked potatoes” o “baked potatoes” non sono altro che patate cotte in forno con la buccia. Una volta cotte sono pronte per essere riempite come vuole il vostro palato. La tradizione britannica le vuole con burro e/o formaggio Cheddar. La mia tradizione che non esiste le ha riempite con pollo al curry e credo che ripeterò. Ricordo di averne mangiate diverse a Londra ed erano talmente piene di formaggio che mi hanno riempito lo stomaco fino a sera. La mia versione è meno “strong” ma appetitosa. Le ho preparate per la prima volta e sono venute così deliziose che non vedo l’ora di rifarle. Non ci sono molte regole ma una su tutte: bucherellate le patate con una forchetta prima di infornare altrimenti scoppiano. E’ un gesto “antistress” per alcuni versi. Ingredienti (per 4 persone): Continue Reading

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Carne, Secondi

Involtini di Verza per un’operazione svuota frigo.

Parto e ho il frigo pieno come se domani fosse Natale. Come sempre non sono brava e programmare e buttare via le cose mi manda in bestia. Per tamponare il tamponabile ho deciso di prepare: “Involtini di verza ripieni di carne” perchè racchiudono in parte la metà delle cose che ho in frigo. Riguardo all’altra metà ho invitato un’amica a trasferirsi qui e le ho intimato di portarsi il pane perché ho formaggi e affettati a prova di  salumeria. Ho anche provato a distribuire le provviste fra i gatti ma una annusa tutto e non mangia niente; l’altra dà soddisfazioni ma solo per quanto riguarda la cioccolata. Per questa ricetta serve un pò di tempo e se vi avanza il composto potete usarlo per farci le polpette come ho fatto io. La verza è un tipo di cavolo molto dolce ma forse non facilmente digeribile. Andiamo al sodo sennò mi perdo in discorsi sterili.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cavolo verza
  • 250 gr macinato manzo
  • 200 gr mortadella
  • 1 uovo 
  • noce moscata
  • 200 gr mozzarella
  • parmigiano 
  • sale 
  • pepe

Scartate le foglie esterne della verza, quindi staccatene 16 intere che farete cuocere, poche per volta, per circa 5 minuti,in acqua bollente salata e farete poi asciugare su un canovaccio pulito tamponandole bene. In una ciotola amalgamate bene la carne macinata, la mortadella, la mozzarella, l’uovo ,il parmigiano, il sale e la noce moscata. Farcite ogni foglia di verza con uno o due cucchiai del composto di carne, avvolgete la foglia sul ripieno, chiudete a pacchetto in modo da formare degli involtini che adagerete uno accanto all’ altro con la parte ripiegata verso il basso in una pirofila cosparsa con un po’ di olio. Zigzagate gli involtini con un filo d’olio e infornate a 200° per 15/20 minuti il tempo necessario a che si dorino bene.

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Carne, Secondi

Rovelline Lucchesi

Ieri sera a cena con amici si è acceso un lungo dibattito su cosa siano le “Rovelline”: c’era chi sosteneva che fossero le “cotolette fritte” e chi come semplicemente la “carne avanzata ripassata al pomodoro in giorno dopo”. Voi la conoscete? Cercando e chiedendo a nonne e mamme ho scoperto che per i “lucchesi” la rovellina è tipicamente la “ciccia fritta ripassata in padella con pomodoro e capperi” se manca il pomodoro si chiama braciolina fritta o cotoletta alla milanese o orecchio d’elefante quando è particolarmente grande la fetta di vitello. Nasce come piatto di “recupero”: quando avanzavano le fettine si usava “rifarle” con un pizzico di fantasia. Ingredienti:

  • 6 fette di fesa di vitello ognuna sul peso di gr. 150
  • 2 uova
  • sale
  • pangrattato gr. 300
  • olio extra vergine di oliva per friggere gr. 300
  • olio extra vergine di oliva delle colline lucchesi per la salsa gr. 60
  • passata di pomodoro gr. 700
  • aglio 2 spicchi
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • un cucchiaio di capperi sotto aceto
  • un poco di origano,
  • pepe nero

Prendete le fette di fesa di vitello, incidetene i bordi con la punta di un coltello prima di appiattirle leggermente. Passatele poi nell’uovo sbattuto e salato, poi nel pangrattato. Fare aderire bene il pangrattato alla carne, quindi friggere le “rovelline” così ottenute in olio extra vergine di oliva delle colline lucchesi. Farle dorare da ambo i lati, quindi scolarle e metterle su di un foglio di carta assorbente da cucina per farli perdere l’unto in eccesso. Quando sono tutte fritte tenerle in caldo. In un tegame piuttosto largo, fare un trito con aglio, prezzemolo tritato e capperi sotto aceto. Aggiungere l’olio extra vergine di oliva e, quando iniziano a soffriggere, mettere la passata di pomodoro e un poco di origano. Aggiustare con sale e pepe e lasciare cuocere a fuoco dolce per circa 15 minuti. A questo punto metterci anche le “rovelline” fritte e lasciare insaporire nella salsa per altri 5 minuti. Servire la carne coperta con la salsa. Col purè avete fatto tombola. [fonte: RICETTE LUCCHESI]